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UN PELLEGRINAGGIO OCCIDENTALE A MAYAPUR di Nitya-tripta Devi Dasi | ||
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Caitanya Mahaprabhu apparve per divulgare il puro amore per Krishna
agli abitanti del mondo e Srila Prabhupada ha trasformato la missione di
Sri Caitanya in realtà per molte persone fortunate come me. Sebbene io sia
una neofita, ancora immersa in una visione materiale, per la gentilezza di
Srila Prabhupada e di Sri Caitanya sono stata in grado di trascorrere
molto tempo nel luogo sacro di Mayapur, il luogo di nascita di Sri
Caitanya stesso. Quelle che vi racconterò sono alcune impressioni di un
recente pellegrinaggio. | ||
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IL VIAGGIO Sebbene io ami sempre tornare a Mayapur non sono molto contenta di salire sull'aereo. Quest'anno mio marito, Krishna Prema Dasa, ed io siamo carichi di strumenti e ci aspettiamo di dover pagare una gravosa tassa per il peso extra. Il limite è di 23 chili a persona che nel complesso produrrebbe un totale di 46 chili. Il nostro bagaglio, però, pesa 75 chili e non ci aspettiamo certo che la compagnia aerea possa chiudere un occhio. Mentre ci dirigiamo verso il check-in all'aeroporto di Copenhagen, un ufficiale della compagnia aerea ci chiama dalla coda affollata allo sportello vuoto dell'ingresso per la prima classe. La hostess al check-in non batte ciglio al passaggio del nostro bagaglio pesantissimo e questo ci fa risparmiare almeno 500 dollari di tassa. Ho sentito dire che non è possibile acquistare un biglietto per i luoghi santi ma che ci si può arrivare solamente attraverso la misericordia di Krishna. Prendo quest'episodio come un segno della misericordia di Krishna e come un inizio di buon augurio per il nostro pellegrinaggio. Arriviamo a Calcutta solamente con 20 minuti di ritardo e sebbene avessimo organizzato che una jeep venisse a prenderci questa non si fa vedere. Così saliamo su uno dei molti taxi Ambassador gialli, un'auto inglese degli anni '50. Dopo circa mezz'ora di guida tra i sobborghi di Calcutta entriamo nella lussureggiante e totalmente piatta campagna bengalese. I campi di riso, meticolosamente coltivati, si stendono fino all'orizzonte su entrambi i lati della strada. A parte i rumorosi clacson dei camion dipinti in colori stravaganti ci aspetta un pacifico viaggio di tre ore, pieno di sobbalzi, fino a Mayapur. Guidando sull'ultimo e peggiore tratto di strada passiamo la casa di Srinivasa Acarya, dove Caitanya Mahaprabhu iniziò il suo movimento del sankirtana. Poi passiamo davanti ai samadhi (tombe monumentali) di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati e di Gaura Kisora Dasa Babaji, grandi guru nella nostra linea disciplica, e il luogo di nascita di Sri Caitanya Mahaprabhu stesso. Il suo bellissimo tempio costruito dal grande Bhaktisiddhanta Sarasvati (il guru di Srila Prabhupada) si eleva alto nella campagna piatta. Finalmente raggiungiamo la nostra, destinazione: il tempio dell'ISKCON di Sridham Mayapur, il Mayapur Chandrodaya Mandir, fondato dal nostro amato guru, Srila Prabhupada. Dopo essere scesi dal taxi chiniamo la testa al suolo, in reverenza, nella polvere del santo dhama. | ||
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La
cupola del samadhi di Srila Prabhupada, il luogo è frequentato
ogni mese da più di 100.000 pellegrini e visitatori. |
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Un pellegrino pone domande ad una devota. |
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UNA VITA
TRANQUILLA Molte centinaia di devoti, rappresentanti di tutti i continenti, vivono nell'area del tempio ISKCON di Mayapur che si estende per molti ettari. Un'atmosfera benevola e spirituale e un modo di vita semplice li ha spinti a rimanere. Ci dirigiamo verso il nostro appartamento situato al secondo piano nella colonia dei grihastha dove vivono circa cinquanta famiglie dislocate in diversi edifici e case. Adoro il tempio ISKCON di Mayapur. Dal nostro appartamento si possono fare brevi passeggiate a piedi o in bicicletta al meraviglioso tempio di Sri Sri Radha-Madhava. Ogni giorno le Divinità circondate dalle otto gopi (pastorelle) indossano bei vestiti sempre diversi di ogni colore e fantasia. Di fronte ad altari separati nel grande tempio si può pregare Sri Nrishimhadeva (l'incarnazione di Sri Krishna mezzo uomo e mezzo leone) e lo Sri Panca-tattva, Sri Caitanya in cinque forme). Una murti (forma scolpita) di Srila Prabhupada osserva l'intera sala del tempio da un vyasasana (seggio del guru) di marmo. Sulla via del ritorno verso il mio appartamento mi fermo spesso a visitare il samadhi di Srila Prabhupada con la sua cupola alta sessanta metri e circondata da ponti e fontane. In altre parti della proprietà di Mayapur si trovano le scuole per i bambini e per i ragazzi oltre all'istituto di ricerca per gli studi vaisnava. Un'enorme cucina prepara il cibo per migliaia di ospiti. Negozi e bancarelle che vendono japa, Divinità e altri articoli devozionali sono allineati all'interno e all'esterno delle mura che circondano l'area della proprietà. Dottori dirigono cliniche allopatiche e ayurvediche e i devoti prestano un servizio di ambulanza gratuito, l'unico esistente per gli abitanti dei villaggi vicini. | ||
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Una
bellissima fontana nel parco adiacente al Tempio. |
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| Giardini, snack bar, alberghi e altri servizi sono a disposizione
dei migliaia dei pellegrini che giornalmente entrano, fino a quindicimila
durante i week end. Dietro il tempio si elevano i due edifici a quattro piani che ospitano centinaia di giovani uomini che stanno imparando ad essere dei monaci vaisnava (Brahmacari). Dietro gli alberghi si trova il quartiere della Bhaktivedanta Book Trust, dove i devoti pubblicano centinaia di migliaia di libri di Srila Prabhupada, distribuiti dai brahmacari in tutto il Bengala. Poiché Krishna Prema ed io abbiamo un lavoro "portatile" (e niente figli) viaggiamo spesso tra Mayapur e l'Occidente. Questa volta staremo via per sei mesi. Dopo l'immersione nella frenetica vita Occidentale la vita semplice di Mayapur rinfresca lo spirito. Uttam, ogni mattina, ci porta il latte fresco a casa come fa da diversi anni. Lo trasporta su una bicicletta con due lattine legate da una parte e dall'altra della ruota posteriore. Ogni giorno ne faccio bollire un litro per farne dello yogurt che poi faccio scolare, salo e conservo in frigo per adoperarlo nelle insalate e nei piatti di verdura. I pomodori e la verdura provengono dall'orto del nostro vicino insieme a grandi quantità di basilico. Gli altri vegetali provengono dal mercato locale o dal villaggio vicino se chiediamo ad Arun di fare la spesa per noi. Il grande e potente Gange fa una lunga curva per arrivare a poche centinaia di metri dall'area del tempio ISKCON di Mayapur. Il più sacro tra tutti i fiumi ha origine dai piedi di loto di Sri Visnu scende poi sull'Himalaya, attraversa il nord dell'India, passa Mayapur e si getta attraverso Calcutta nella Baia del Bengala. Bagnarsi nelle sue acque sacre e fresche purifica dai peccati passati. Ci bagniamo nel Gange ogni pomeriggio. Il clima è molto caldo e l'umidità molto elevata e una rinfrescante nuotata pomeridiana è perfetta. Per diversi anni siamo andati a nuotare in una secca sabbiosa ma quest'anno è sparita, spazzata via dalla scorsa stagione delle piogge durante le innumerevoli inondazioni. Così ci dirigiamo un po' più in giù, verso dei gradini costruiti dall'ISKCON che conducono a una piccola baia tranquilla. Per non bagnare i nostri asciugamani paghiamo una rupia per essere trasportati da una barca verso un'altra secca del fiume. Qui il Gange scorre rapidamente e porta via la terra. In questa striscia sabbiosa lunga circa duecento metri c'è un salto di circa un metro e venti per raggiungere l'acqua. Una volta dentro, l'acqua diventa profonda molto velocemente e bisogna fare attenzione. L'argilla riveste le rive del Gange di una consistenza cremosa che costituisce ottimi impacchi di argilla. Ci rilassiamo sulla riva e discutiamo le attività di Sri Caitanya Mahaprabhu. La brezza gentile e le acque fresche del fiume potente offrono un benaccetto sollievo dalla calura. | ||
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| Una cinquantina di famiglie vivono nella comunità ISKCON di Mayapur. | ||
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GLI ABITANTI DEL DHAMA
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Contadini attingono acqua dal fiume Jalangi per irrigare i
campi. |
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