Sri Siksastaka

Otto Meravigliose Istruzioni

di Sri Caitanya Mahaprabhu

Traduzione letterale e letteraria dei versi di
Sua Divina Grazia
A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Acarya-Fondatore dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

Commento "Sri Sanmodana Bhasyam" di
Srila Bhaktivinoda Thakura

Spiegazioni di
Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Goswami

 

IL PURO LOTO DELLA DEDICAZIONE AL SIGNORE
La jiva che è stata ridotta in schiavitù dall'azione di maya preferisce rimanere in tale posizione per godere della vita materiale, e questo desiderio letteralmente lega la jiva al ciclo di nascita e morte ripetute. Ciò costituisce la causa originale delle tre miserie dell'esistenza materiale. L'anima spirituale, tuttavia, può conseguire il beneficio più alto quando rimane disgustata dal godimento materiale, e dedica nuovamente il suo tempo e la sua energia al servizio d'amore a Sri Krishna. Tale benedizione è paragonata alla fioritura di un bocciolo del fiore di loto bianco. Proprio come i raggi rinfrescanti della luna hanno il potere di indurre i bianchi fiori di loto alla fioritura, così i raggi del dolce sentimento suscitato dal canto del santo nome ravviva i languidi petali del loto pieno di benedizioni per la jiva. Secondo l'adagio, "La devozione fa nascere la devozione", occorre seguire i principi elementari della bhakti. cantare e ascoltare ripetutamente fino all'apparire dei primi raggi di luce della pura devozione nel cuore della jiva sincera e fiduciosa. L'esempio citato del canto pubblico paragonato alla luna è alquanto appropriato: il fiore di loto ancora chiuso si risveglia alla piena fioritura quando viene accarezzato dai rinfrescanti della luna, e similmente il santo nome diffonde i raggi di bhava, l'attrazione spontanea per il Signore Supremo. Bhava è l'essenza di hladini, che penetra il cuore della jiva. Rati, o l'amore spirituale erotico, illumina a quel punto la sua coscienza, elargendo alla jiva la più alta forma di benedizione. Questo è ciò che s'intende per "la luna crescente che diffonde il loto bianco della fortuna per tutti gli esseri viventi".

ACQUISIRE LA PROPRIA FORMA ETERNA
A questo punto potrebbe sorgere una domanda pertinente: a quale stadio evolutivo della coscienza corrisponde l'acquisizione della pura identità spirituale (sva-dharma) da parte di una persona che ha raggiunto il livello della pura devozione? Sri Caitanya Mahaprabhu risponde affermando, vidya-vadhu-jivanam, "la vita di ogni conoscenza trascendentale". La sakti del Signore Supremo si presenta in due aspetti: vidya, o conoscenza, e avidya, o ignoranza. La svarupa-sakti di Sri Krishna, o la potenza interna spirituale, è detta vidya, mentre la Sua potenza esterna, maha-maya, è detta avidya. Ed è quest'ultima ad essere incaricata della creazione materiale e che ricopre la svarupa dell'anima. Non appena i primi raggi della pura devozione appaiono infine sull'orizzonte del cuore, sadhaka che segue sinceramente il metodo del canto e dell'ascolto vedrà la potenza dell'avidya eclissarsi grazie all'intercessione di bhakti-devi, la dea del puro servizio di devozione, la quale sradica ogni desiderio materiale indesiderato che impedisce il servizio al Signore. Infondendo la conoscenza spirituale nell'anima, Ella distrugge le coperture grossolane e sottili della jiva, permettendole di manifestare contemporaneamente la propria forma spirituale originale al punto da ottenere la forma di una gopi, ad esempio, se la sua proclività si immedesima nel sentimento coniugale. Ciò dimostra che il nome di Krishna è la vita stessa della conoscenza trascendentale, vidya-vadhu-jivanam. La svarupa-sakti è stata spesso descritta come la moglie di Krishna. Il termine sanscrito "vadhu", infatti, significa "moglie".