Sri Siksastaka

Otto Meravigliose Istruzioni

di Sri Caitanya Mahaprabhu

Traduzione letterale e letteraria dei versi di
Sua Divina Grazia
A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Acarya-Fondatore dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

Commento "Sri Sanmodana Bhasyam" di
Srila Bhaktivinoda Thakura

Spiegazioni di
Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Goswami

 

SIMULTANEAMENTE UNO E DIFFERENTE
L'essere vivente, o energia marginale, e Vaikuntha, o la trascendenza, sono quindi simultaneamente differenti e non differenti dal Signore Supremo. La jiva continuerà a rimanere un residente dei pianeti spirituali fintantoché prenderà completo rifugio nel Signore Supremo, ma nel momento in cui essa dimentica l'innata conoscenza spirituale in relazione al Signore Supremo, la jiva verrà situata all'esterno della dimora trascendentale del Signore. La jiva è paragonata a un raggio di sole, ma sotto l'effetto della nuvola di maya, o energia illusoria, la sua posizione condizionata si tramuta in uno stato di esistenza che non le pertiene, e che perciò è innaturale. La jiva esiste allo scopo di entrare a far parte dei divertimenti trascendentali del Signore Supremo, ma l'influsso della sua natura marginale la rende vulnerabile, e la può indurre a rimanere dominata dall'influenza di maya, costringendola a soffrire le miserie provocate dalla nascita e dalla morte ripetute. Tuttavia, non appena la scintilla spirituale individuale risveglia la sua natura originale, la densa foschia dell'ignoranza, o maya, si dissipa‚ e l'interminabile sofferenza della nascita e della morte ripetute giungerà a termine permettendo così alla jiva di assumere nuovamente la sua vera identità spirituale.
L'associazione pura delle persone sante agisce sulla jiva con effetti miracolosi. Essa arriva a sviluppare gusto e interesse per la conoscenza delle scritture e attrazione per l'infinitamente affascinante Signore Supremo. L'anima risvegliata, situata nella sua posizione originale naturale, giungerà a qualificarsi per poter entrare negli scambi d'amore coniugale col il Signore. La fede sincera è il fattore che induce una persona a ricercare un'autentica associazione di personalità sante e successivamente anche il rifugio di un maestro spirituale autentico, dal quale potrà ascoltare il vero significato delle scritture rivelate. Dopo aver ascoltato con sottomissione, potrà iniziare il processo del canto e gradualmente, man mano che la sua natura originale verrà messa in rilievo, la jiva spiritualizzata potrà trionfare sull'energia illusoria, maya. Tale è, in breve, il beneficio supremo collegato del santo nome del Signore: solamente il canto può pulire efficacemente il cuore (ceto-darpana-marjanam) e consentire infine alla jiva di conseguire i sette tipi di perfezione.

LA JIVA E IL SIGNORE SUPREMO
Il verso che inizia con ceto-darpana-marjanam descrive la natura trascendentale e originale della jiva. Come spiega Srila Jiva Gosvami, la jiva è parte integrante della Suprema Verità Assoluta, l'Origine Suprema di ogni energia, l'aggregato complessivo di tutte le anime spirituali. Come un raggio di sole, la jiva appartiene alla stessa natura spirituale del Supremo, anche se la dimensione, paragonata a quella del Signore, rimane sempre infinitesimale. Srila Baladeva Vidyabhusana ha analizzato Dio come l'infinito Signore Supremo, e la jiva come particella infinitesimale del Signore stesso. Il Signore Supremo possiede eternamente nella loro perfetta pienezza tutte le qualità trascendentali, e il Suo puro ego si manifesta sotto forma della conoscenza Assoluta e del conoscitore. Similmente, anche la jiva dispone della conoscenza trascendentale e del puro ego, seppure solo parzialmente. Questo è logico, dal momento che qualità come la luce e il calore presenti nel sole sono riscontrabili anche nei raggi solari.
Il Signore Supremo è perciò pienamente indipendente; inoltre, possiede e personifica tutte le qualità trascendentali. Essendo l'origine di tutto ciò che esiste, Egli soltanto crea e mantiene il mondo materiale, sebbene solo parzialmente Egli entra nella natura materiale e la controlla. Il Signore è il ricettacolo di ogni felicità spirituale, e da sempre assapora la Sua personalità spirituale. Egli distribuisce il nettare del puro amore per Dio attraverso il puro servizio di devozione. In realtà, Egli incoraggia tutti gli esseri viventi a gustare questo dolce nettare. Gli innumerevoli esseri viventi si dirigono lungo differenti livelli di esistenza: talvolta eternamente condizionati, oppure eternamente liberati. Quando la jiva rifiuta il Signore Supremo, essa è costretta a rimanere costantemente attratta dalla materia. Tuttavia, se decide di cercare il rifugio del Signore, il velo di maya che separa la jiva dalla propria identità eternamente trascendentale si solleverà definitivamente, e la jiva potrà essere così riportata alla sua pura coscienza originale.