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LA FILOSOFIA DI SRI CAITANYA
In questi versi dello Siksastaka, Sri Caitanya Mahaprabhu ha spiegato
i principi di sambhanda, abhideya e prayojana, o la nostra eterna relazione
con Dio, il metodo con il quale possiamo ravvivare tale relazione, e la
natura stessa di questa relazione, intesa con il fine e la necessità
ultime di ogni essere vivente. Il presente commento si propone di trattare
brevemente queste conclusioni filosofiche. Sri Caitanya Mahaprabhu stesso,
la Suprema Personalità di Dio, servito con amore dai Suoi puri
devoti, afferma: "Glorifichiamo in modo particolare il canto collettivo
del santo nome del Signore".
IL CONCETTO PERSONALE E IL CONCETTO IMPERSONALE DI DIO
Ascoltate come il canto del santo nome risulti sempre vittorioso anche
nel mondo materiale, creazione dell'energia esterna del Signore. Le scritture
enfatizzano l'aspetto assoluto e non -duale della Verità Assoluta.
Leggiamo negli sruti sastra: "Soltanto l'Uno, sostanza non-duale
(il Dio supremo) esisteva prima della creazione". E' ancora: "Non
esiste alcuna varietà all'infuori del brahman non duale".
Queste citazioni stabiliscono essenzialmente l'aspetto impersonale, onnipervadente
della Verità Assoluta,
mentre l'aforisma "tutto è brahman" in realtà
sottolinea il principio secondo ciò l'eterna e suprema Verità
Assoluta è personale e differenziata.
Com'è possibile dimostrare ciò? Prendendo in considerazione
simultaneamente il concetto del personalismo differenziato e quello dell'impersonalismo
non differenziato, risulterà percettibile in misura preminente
l'aspetto personale, mentre l'aspetto impersonale non può essere
percepito a causa della sua natura differenziata. L'aspetto personale
della Verità Assoluta è quindi predominante. Il nostro guru
nell'ambito delle conclusioni filosofiche, Srila Jiva Gosvami, afferma
che l'Uno, la Verità Assoluta, si manifesta eternamente in quattro
aspetti: la Sua forma originale trascendentale, la Sua potenza esterna
e onnipervadente, gli esseri viventi e come fonte originale di ogni esistenza.
L'ANALOGIA DEL SOLE
Questa analogia è simile ai quattro aspetti del sole: il dio del
sole, il disco solare, la luce solare e il riflesso dei raggi del sole
sulle altre superfici. Il punto da sottolineare qui è che Dio soltanto
è la Suprema Verità Assoluta, saktiman, l'unica fonte di
tutte le potenze o energie. Sebbene il commento di Sripad Sankaracarya
sul Brahma-sutra propende per l'aspetto non differenziato nella relazione
esistente tra la fonte dell'energia, saktiman, e l'energia stessa, sakti,
i Veda così concludono (Svetasvatara Upanisad 6.8): "La Suprema
Verità Assoluta Si manifesta in forme illimitate, e le Sue potenze
sono infinite". Ciò dimostra che l'inconcepibile Verità
Assoluta compie azioni che appaiono paradossali e condraddittorie. La
differenza, eterna ed essenziale tra l'energia e la fonte stessa dell'energia
è la risultante di una conclusione inevitabile, un principio conclusivo
che non può essere confutato in modo soddisfacente attraverso le
teorie avanzate dalla scuola filosofica del monismo, o kevala-advaita-vada.
L'assoluto Potente, o la Verità Suprema, Si manifesta in tre categorie:
sotto forma della Sua potenza interna, sotto forma della Sua potenza marginale,
e sotto forma della Sua potenza esterna. Egli manifesta pienamente la
Sua natura assoluta o l'infinita dimora trascendentale mediante la Sua
energia interna spirituale. E in qualità di possessore di ogni
espansione energetica, Egli Si manifesta eternamente come la Suprema Personalità
di Dio. Allo scopo di facilitare lo svolgimento dei Suoi divertimenti,
la Sua potenza interna manifesta i pianeti Vaikuntha nel mondo spirituale.
La potenza marginale, o l'essere vivente eterno, paragonato a un raggio
di sole - scintilla infinitesimale - è parte integrante della Verità
Assoluta e perciò non differente da Esso. L'energia esterna, o
maya, rappresenta invece soltanto il riflesso di questa eterna dimensione
spirituale, e agisce da sfondo nell'ambito delle differenti situazioni
mondane per le quali l'anima condizionata prova ancora attrazione.
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