Sri Siksastaka

Otto Meravigliose Istruzioni

di Sri Caitanya Mahaprabhu

Traduzione letterale e letteraria dei versi di
Sua Divina Grazia
A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Acarya-Fondatore dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

Commento "Sri Sanmodana Bhasyam" di
Srila Bhaktivinoda Thakura

Spiegazioni di
Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Goswami

 

LA FILOSOFIA DI SRI CAITANYA
In questi versi dello Siksastaka, Sri Caitanya Mahaprabhu ha spiegato i principi di sambhanda, abhideya e prayojana, o la nostra eterna relazione con Dio, il metodo con il quale possiamo ravvivare tale relazione, e la natura stessa di questa relazione, intesa con il fine e la necessità ultime di ogni essere vivente. Il presente commento si propone di trattare brevemente queste conclusioni filosofiche. Sri Caitanya Mahaprabhu stesso, la Suprema Personalità di Dio, servito con amore dai Suoi puri devoti, afferma: "Glorifichiamo in modo particolare il canto collettivo del santo nome del Signore".

IL CONCETTO PERSONALE E IL CONCETTO IMPERSONALE DI DIO
Ascoltate come il canto del santo nome risulti sempre vittorioso anche nel mondo materiale, creazione dell'energia esterna del Signore. Le scritture enfatizzano l'aspetto assoluto e non -duale della Verità Assoluta. Leggiamo negli sruti sastra: "Soltanto l'Uno, sostanza non-duale (il Dio supremo) esisteva prima della creazione". E' ancora: "Non esiste alcuna varietà all'infuori del brahman non duale". Queste citazioni stabiliscono essenzialmente l'aspetto impersonale, onnipervadente della Verità Assoluta,
mentre l'aforisma "tutto è brahman" in realtà sottolinea il principio secondo ciò l'eterna e suprema Verità Assoluta è personale e differenziata.
Com'è possibile dimostrare ciò? Prendendo in considerazione simultaneamente il concetto del personalismo differenziato e quello dell'impersonalismo non differenziato, risulterà percettibile in misura preminente l'aspetto personale, mentre l'aspetto impersonale non può essere percepito a causa della sua natura differenziata. L'aspetto personale della Verità Assoluta è quindi predominante. Il nostro guru nell'ambito delle conclusioni filosofiche, Srila Jiva Gosvami, afferma che l'Uno, la Verità Assoluta, si manifesta eternamente in quattro aspetti: la Sua forma originale trascendentale, la Sua potenza esterna e onnipervadente, gli esseri viventi e come fonte originale di ogni esistenza.

L'ANALOGIA DEL SOLE
Questa analogia è simile ai quattro aspetti del sole: il dio del sole, il disco solare, la luce solare e il riflesso dei raggi del sole sulle altre superfici. Il punto da sottolineare qui è che Dio soltanto è la Suprema Verità Assoluta, saktiman, l'unica fonte di tutte le potenze o energie. Sebbene il commento di Sripad Sankaracarya sul Brahma-sutra propende per l'aspetto non differenziato nella relazione esistente tra la fonte dell'energia, saktiman, e l'energia stessa, sakti, i Veda così concludono (Svetasvatara Upanisad 6.8): "La Suprema Verità Assoluta Si manifesta in forme illimitate, e le Sue potenze sono infinite". Ciò dimostra che l'inconcepibile Verità Assoluta compie azioni che appaiono paradossali e condraddittorie. La differenza, eterna ed essenziale tra l'energia e la fonte stessa dell'energia è la risultante di una conclusione inevitabile, un principio conclusivo che non può essere confutato in modo soddisfacente attraverso le teorie avanzate dalla scuola filosofica del monismo, o kevala-advaita-vada.
L'assoluto Potente, o la Verità Suprema, Si manifesta in tre categorie: sotto forma della Sua potenza interna, sotto forma della Sua potenza marginale, e sotto forma della Sua potenza esterna. Egli manifesta pienamente la Sua natura assoluta o l'infinita dimora trascendentale mediante la Sua energia interna spirituale. E in qualità di possessore di ogni espansione energetica, Egli Si manifesta eternamente come la Suprema Personalità di Dio. Allo scopo di facilitare lo svolgimento dei Suoi divertimenti, la Sua potenza interna manifesta i pianeti Vaikuntha nel mondo spirituale. La potenza marginale, o l'essere vivente eterno, paragonato a un raggio di sole - scintilla infinitesimale - è parte integrante della Verità Assoluta e perciò non differente da Esso. L'energia esterna, o maya, rappresenta invece soltanto il riflesso di questa eterna dimensione spirituale, e agisce da sfondo nell'ambito delle differenti situazioni mondane per le quali l'anima condizionata prova ancora attrazione.