| VERSO UNO
ceto-darpana-marjanam bhava-maha-davagni-nirvapanam
sreyah-kairava-candrika-vitaranam vidya-vadhu jivanam
anandambudhi-vardhanam prati padam purnamrtasvadanam
sarvatma-snapanam param vijayate sri-krishna-sankirtanam
TRADUZIONE
Possa il canto del santo nome di Shri Krishna, che può purificare
lo specchio del cuore e mettere fine alle sofferenze della foresta in
fiamme dell'esistenza materiale, essere vittorioso. Questo canto è
la luna crescente che diffonde il loto bianco della fortuna per tutti
gli esseri viventi. E' la vita e l'anima di ogni conoscenza. Il canto
del santo nome di Krishna espande il felice oceano della vita trascendentale.
Tale canto ha su ognuno un effetto rinfrescante, e permette di gustare
fino in fondo i nettare, in ogni istante.
SRI SANMODANA BHASYAM
Nell'iniziare il Shri Sanmodana Bhasyam, il commento ai versi Siksastaka
di Shri Caitanya Mahaprabhu, offriamo dapprima i nostri umili omaggi al
Signore, che si manifesta eternamente in compagnia dei Suoi eterni associati,
il Pañcatattva
IL SENTIERO DEL SERVIZIO DEVOZIONALE E'
LA VIA SUPREMA
Il sentiero del servizio devozionale è la più alta perfezione
della vita, ed è il fine ultimo di tutte le scritture Vediche.
Applicando ripetutamente la sua elevata intelligenza per compiere una
ricerca tra le scritture Vediche, Brahma aveva scoperto che il metodo
migliore da seguire per coltivare la realizzazione spirituale consiste
nel risvegliare il proprio attaccamento d'amore al Signore Hari, il Signore
Supremo nel cuore di ogni essere. Questa conclusione filosofica stabilisce
in modo inequivocabile la supremazia del servizio devozionale nei confronti
delle attività interessate, della speculazione intellettuale e
di molti altri processi. Il puro amore devozionale per Dio è irraggiungibile
senza una grande fede e un intenso desiderio di assaporare i divertimenti
del Signore dolci come il nettare, e senza una profonda comprensione delle
verità esoteriche riportate nelle scritture. Ma anche se vi è
una fede profonda, non è possibile discorrere sugli argomenti del
Signore Supremo senza l'associazione delle persone sante, perché
questa attività è parte integrante dei metodi dell'ascolto
e del canto nell'ambito del servizio di devozione.
Lo Shrimad Bhagavatam lo conferma:
"Solamente nell'associazione dei Miei puri devoti le discussioni
sulle Mie glorie trascendentali diventano spiritualmente efficaci e fanno
nascere nel più profondo del cuore sentimenti di amore devozionale".
Queste citazioni mettono in risalto le virtù dell'associazione
santa, perché il santo nome del Signore, la Sua forma, le sue qualità
e le Sue attività sono glorificati in modo perfetto quando siamo
circondati della giusta compagnia. Shri Caitanya Mahaprabhu discute particolarmente
di queste glorie nei Suoi insegnamenti.
Nella quarta riga di questo primo sloka, la parola para denota
il processo del canto del santo nome di Krishna, che naturalmente è
infinitamente purificatore, ed è perciò la forma di benedizione
più elevata. Il canto dei santi nomi di Krishna mantiene la sua
posizione preminente in tutti i differenti stadi del progresso spirituale,
iniziando da sraddha (fede), sadhu sanga (associazione di persone sante),
bhajana-kriya (servizio di devozione nella pratica), e così via.
Occorre tener presente che il canto condotto in un puro sentimento devozionale
non è mai da confondersi con il facile sentimentalismo o con il
canto pseudo-devozionale.
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