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L'arte di servire il Prasadam Estratto da un discorso di S.S. Radhanath Swami Abbiamo elemosinato il Signore Supremo per la suprema benedizione del servizio devozionale. Gli acarya ci hanno spiegato l'umore con cui cantare il Maha Mantra Hare Krishna - "Mia cara Radha, mio caro Krishna. Ti prego di impegnari nel tuo amorevole servizio devozionale." E dovremmo considerare i frutti delle nostre preghiere e del nostro canto quando abbiamo un'occasione servire il signore. Abbiamo enfatizzato durante le nostre vite lo spirito di servizio di Sri Chaitanya Mahaprabhu e come lui ce l'ha insegnato- das di dasanu di das di kamalayor di pada del bhartur di gopi - il servitore del servitore del servitore. Saervire il prasadam è una delle forme più intime e più importanti di Vaishnava seva. Abbiamo letto nella Sri Chaitanya Charitamrita: chi erano le persone che servivano prasada ai Vaishnava? I devoti più esaltati erano desiderosi per quel servizio perché ne capivano il valore. In parecchie occasioni abbiamo letto, sulla scomparsa di Haridas Thakur, che Sri Chaitanya Mahaprabhu personalmente, era desiderosi di servire il prasadam. Ma c'erano due problemi. Era così entusiastico di far felice i devoti con il Prasadam che la Sua mano teneva non meno di quelo che cinque persone potevano mangiare. Ed il secondo problema era che nessuno avrebbe preso il Prasadam davanti al signore. Ma lui era entusiasta lo stesso, e no faceva altro che andare giù per la linea (di devoti seduti) servendo i Vaishnava. Similmente, dopo la pulizia del tempio di Gundica, Chaitanya Mahaprabhu stesso iniziò personalmente a servire il prasadam. Le persone che hanno preso il servizio di servire il Prasadam a tutti i devoti erano Swaroop Damodar Goswami, Kasisvara Pandit che era un confratello del signore Chaitanya, il servo personale di Ishvara Puri; Govinda; le grandi anime come Jagadananda Pandit, che erano devoti nel madhurya rasa. Queste erano la persone che si presero la responsabilità di servire il prasadam ai devoti. Swarup Damodar Goswami era il segretario personale del signore Chaitanya ed il suo assosociato più intimo. Non era qualcosa da lasciatre ai giovani devoti. I Vaishnava più anziani volevano servire il Prasadam. Come servirono il prasadam, è una lezione meravigliosa per tutti noi. Il consumo del prasadam è uno dei principi più importanti del servizio devozionale, in particolare nell'associazione con devoti. E durante i festivals, è particolarmente speciale perché i devoti sono così allegri. Servire il prasadam significa letteralmente dare la misericordia intima si Krishna. Non è come essere camerieri e servire cibo al ristorante. Swarupa Damodar Goswami ed gli altri associati erano in un umore tale che elargivano anche la misericrdia speciale del Signore Jagannath insieme al Prasadam per i devoti. E siccome servivano con amore i devoti erano particolarmente gioiosi. Non servivano per lavoro. Non servivano perchè gli veniva detto di servire. Servivano con amore, con gratitudine, in uno spirito di servizio che a ogni persona che stavano servendo, pensavano: "stai accettando così gentilmente questo prasadam dalle mie mani" Questo è lo spirito. Semplicemente imparando la coscienza adeguata di come servire il prasadam di Krishna ai Vaishanava può rendervi un devoto perfetto. E ciò che rende il prasadam molto piacevole non è come è cucinato, che sapore ha, ma molto dall'atmosfera creata dai servitori. L'appetito è stimolato dall'ambiente. Chaitanya Mahaprabhu spiegò "anche se il principe ha il cibo più opulento e qualcuno lo insulta, lui è così colpito da dolore e rabbia che non può neppure mangiare qualche cosa." Percui, quando serviamo molto igienicamente, in modo pulito, ed il nostro spirito è molto allegro, molto desideroso, pieno di umiltà e di desiderio di servire e soddisfare, totto ciò dà al prasadam qualcosa di molto meraviglioso. Mi ricordo di quando vivevo a Vrindavan, 31 anni fà, c'era un grande santo Vaishnava anziano. Mangiava sempre pochissimo di ogni cosa. Ogni volta che andavo a trovarlo, c'erano due o tre sadhu che sedevano per Hari katha. Devoti molto bravi. E tutto ciò che aveva erano uno o due roti. Era molto vecchio nei suoi 80 anni avanzati. Qualcuno gli portava ogni tanto qualche roti. Mi faceva sedere. Mi serviva il roti. Ero solo un ragazzino, ma era così desideroso di farmi piacere. Era un mahatma. Era così desideroso di servirmi il prasadam. Quel roti era la cosa migliore che avessi mai assaggiato in tutta la mia vita. A volte c'erano utsavs con riso dolce e jilebis, ma niente poteva avere un sapore migliore di quel roti, perché il modo in cui lui lo serviva, mi metteva in uno stato mentale da apprezzare veramente ciò che era servito con tanto affetto. Questa è la vera cultura Vaishnava. Al 26 della second avenue, Srila Prabhupada serviva personalmente il
prasadam ai devoti. |