|
Srimad
Bhagavatam Mahatmyam Le glorie dello Srimad Bhagavatam dal Padma Purana, Uttara kanda |
|
Per la traduzione dall'Inglese all' Italiano hanno collaborato: Srimati Kirtida Devi Dasi e Sua Grazia Suptavigraha das
CAPITOLO 2 - Gli sforzi di Narada nel rimuovere il dolore a Bhakti - Commenti al secondo capitolo Parte 8
(1) Questa è lunica panacea per vincere lansia. Quando la mente è fissa su Krsna, non si può sperimentare lagitazione. Per questo i devoti sono sempre liberi dallansia.
(2) Sri Krsna è chiamato patita-pavana, il purificatore delle anime cadute, e dhina-bhandhu , lamico degli afflitti. Egli non si cura delle persone altezzose; Egli si compiace dellumiltà
(3) Il Signore è soddisfatto dei servitori obbedienti. Egli garantisce la liberazione, la conoscenza e il distacco alle anime arrese, anche senza che lo chiedono.
(4) Il servizio devozionale è la potenza interna del Signore e discende da Lui nel mondo materiale attraverso la successione di maestri.
(5) Kali significa letà della discordia e dellipocrisia, ma indica anche letà in cui il Signore è facilmente acessibile --kam krsnam lati dadati iti kalih. In altri yuga le persone erano sane, intelligenti, sveglie e vivevano a lungo. Avevano uninclinazione naturale per lo yoga, per la penitenza. lo studio dei veda, gli yajna, ecc. Non avevano intenzione per la bhakti, però la liberazione non può essere raggiunta. Nelletà precedenti le persone si sottoponevano al rigore dei rispettivi procedimenti per molte vite per realizzarsi, ma in kali-yuga manca la propensità naturale verso la Bhakti perché la gento non è qualificata per praticare jnana, yoga e karma. Perchiò questa età è gloriosa. Inoltre Sri Caitanya è apparso in kali-yuga per predicare direttamente il messaggio della bhakti e stabilire lesempio appropriato.
(6) Questaffermazione profetica lapparizione di Sri Caitanya che previde prthivite ache yat nagaradi gram sarvatram sarvatram pracara haibe mona nama. Quando Narada Muni dice che stabilirà la Bhakti, ciò significa che ciò sera fatto attraverso un devoto. Perciò questo verso allude alle attività di predica di Srila Prabhupada che adempì alla profezia di SriCaitanya e di Sri Narada Muni. Infatti, in America, una volta Srila Prabhupada tenne un programma cui partecipò pochissima gente. Quando un discepolo notò che le persone venute arano poche., Srila Prabhupada disse: Questo non è vero il grande saggi Narada Muni era presente.
(7) Tutti sono qualificati per unirsi al procedimento della Bhakti, indipendentemente dalla nascità o dalla casta.
(8) Nella cultura Vedica i veda sono considerati il Supremo pramana, sebene Narada asserisce che sono le gopi ciò perché le gopi sono le più alevate conoscitrici e amanti di Krsna. Inoltre, tra le gopi alcune sono conosciute sono note come veda personificati, e anche per questa ragione esse sono chiamate pramana.
(9) Ciò si riferisce qui alla storia di Maharaja Ambarisa, tratta dal nono canto dello (S.B.)
(10) Il tentativo di Narada di svegliare Jnana e Vairagya scuotendoli con le mani indica che la conoscenza non può essere ravvivata col metodo del karma.
(11) Il fatto che Narada porge la bocca vicino ai loro orecchini rappresenta la cerimonia diniziazione in cui il guru pronuncia i mantra nellorecchio destro del discepolo. Solo liniziazione, tuttavia non può rendere una persona colta e dedita alla rinuncia.
(12) Labbattimento e la sonnolenza di Jnana e Vairagya indica che si può riceve soltanto una piccola quantità di conoscenza con la recitazione della scritture. Queste non possono rendere cristalline la coscienza.
(13) Lanima Suprema guida dallinterno la persona desiderosa di apprendere..
(14) Una persono interessata e sincera dovrebbe accettare la guida di un maetro spirituale autentico. Cosìil maestro aiuta dallinterno e dallesterno.
(15) Questaffermazione predice lapparizione della ISKCON.
(16) le realizzazioni personali che mancano dalla guida di un maestro spirituale e dalla scrittura, rimangono insufficenti e poco chiare.
(17) La maggior parte delle persone, in veste di santi non capiscono chiaramente la Realtà Assoluta. Esse seguono una filosofia confusa e mancano di realizzazione non possono dare quindi una guida sufficiente ai loro discepoli.
(18) Qui il termine Narada significa colui che dà conoscenza--naram jnanam dadati iti naradah.
(19) Il Signore appare nella forma del maestro spirituale al ricercatore sincero.
(20) Queste sono le caratteristiche di un maestro spirituale autentico.
(21) Questa storia si trova nel terzo canto dello (S.B.)
(22) Questo è il dovere di ogni devoto del Signore.
(23) Un guru è capace di disperdere i dubbi del discepolo.
(24) Qui il termine conoscenza non è diverso da devozione. La conoscenza relativa a Dio, la Persona Suprema, è un aspetto della Bhakti
(25) Un discepolo dovrebbe presentare i suoi dubbi al maestro spirituale in modo sottomesso. Se è arrogante, una persona santa non è obbligata a concedere il tesoro della conoscenza a un discepolo non qualificato.
(26) I Veda e gli Itihasa trattano principalmente di dharma, artha, kama, e moksa, mentre lo Srimad Bhagavatam parla soltanto di puro servizio devozionale offerto al Signore, Krsna.
(27) Le attività pie menzionate qui sono quelle relative alla devozione, quali la carità afferta al devoto.
Continua... |