Srimad Bhagavatam Mahatmyam

Le glorie dello Srimad Bhagavatam dal Padma Purana, Uttara kanda


Per la traduzione dall'Inglese all' Italiano hanno collaborato:

Srimati Kirtida Devi Dasi e Sua Grazia Suptavigraha das

 

CAPITOLO 4 - La Storia di Gakarna

Patre 14
Parte 1
Parte 2
Parte 3

Parte 4
Parte 5
Parte 6
Parte 7
Parte 8
Parte 9
Parte 10
Parte 11
Parte 12
Parte 13
Parte 15
Parte 16
Parte 17
Parte 18
Parte 19
Parte 20

Mentre si lamentava in questo modo Gokarna arrivò e iniziò a istruirlo:14 “O padre, questo mondo oltre ad essere pieno di miserie e delusioni, è anche inutile. Dovresti riflettere per capire chi è il vero padrone dei tuoi figli e della tua ricchezza. Quelli che sono attaccati alle cose materiali, bruciano, giorno e notte, come la lampada del ghee. Nessuno può trovare la felicità, nemmeno Indra o l’imperatore dell’universo. Solo le persone dedite alla rinuncia che vivono in un posto solitario trovano la pace. Perciò abbandona questa ignoranza, pensando che questa è tua moglie, questo e tuo figlio, e così via. A causa di questa illusione si va all’inferno. Un giorno dovremo lasciare questo corpo quindi va’ e vivi nella foresta.

Ascoltando le parole di Gokarna, Atma Deva decise seguire il suo consiglio. Il brahmana domandò: “ Mio caro figlio, per favore spiegami cosa dovrei fare nella foresta. Sono molto scocco e molto attaccato alle attività del karma-kanda. Ora ho perso tutto e sono legato al pozzo scuro della vita di famiglia. Tu sei molto misericordioso-- per favore liberami.”

Gokarna disse: O padre, questo corpo non è altro che una combinazione di ossa, grassi e carne. Non considerarti un corpo, non pensare che tua moglie e tuo figlio ti appartengono. Giorno e notte medita sull’effimera natura materiale e non attaccarti a nulla segui la rinuncia ed esegui il servizio di devozione alla Persona Suprema. La devozione è la religione più grande; prendi quindi rifugio in essa e abbandona tutti i principi religiosi materiali. Servi le persone sante, abbandonando i tutti i pensieri che guidano alla soddisfazione dei sensi, all’avidità e alla ricchezza. Non meditare sui difetti altrui, impegnati nel servizio di devozione al Signore e bevi sempre il nettare dei Suoi passatempi.” Influenzato dalla predica di suo figlio, Atma Deva lasciò la casa, e benché avesse sessant’anni andò nella foresta con grande determinazione. Giorno e notte si impegnò nel servizio del Signore.15 Giornalmente egli recitava il decimo canto dello Srimad Bhagavatam e poté così ottenere i piedi di loto del Signore- Sri Krsna.

Commento al quarto capitolo

(1) Dopo aver spiegato una particolare conclusione filosofica siddhanta è costume corroborarla con una esempio. Ciò rafforza la fede nell’uditorio.

(2) Mentre questa è una storia vera, quella era una intreppretazione filosofica. Atma Deva (lettr. anima divina) è l’essere vivente. Tungabhadra ( pieno di buoni auspici) significa corpo materiale. Nella B.G. (5.13) il corpo materiale è paragonato a una città delle nove porte che ospita l’essere vivente. Questa città è molto propizia perché offre la facilitazione di capire le scritture e di raggiungere i piedi di loto del Signore. Sebbene temporaneo può procurare benefici permanenti, adhruva-marthadam (S.B. 7.6.1.)

Attività del karma-kanda significa darsi da fare per la gradificazione dei sensi. Alcuni lavorano molto per poter godere di queste vite e altri per godere nella prossima. Una persono è ricca perché può elevarsi alla vita spirituale, ma chi è definito kripana o miserevole, senza la sua intelligenza ed energia per il piacere dei sensi che è disponibile anche per i cani e i maiali. Dhundhuki (letter. non chiaro) rapprasenta l’intelligenza che dovrebbe operare sotto la guida dell’anima. Tuttavia, se tiranneggia il marito, lìessere vivente, egli diventa il suo schiavo. L’intelligenza contaminata prova piacere nei pensieri materiali che sono paragonali al pettegolezzo. L’intelligenza materiale è usata in modo esplicito negli affari materialim. (doveri famigliari.)

(3) La felicità non dipende dalla ricchezza. Tutti rimangono insoddisfatti nonostante gli standard materiali, sia bassi sia elevati.

(4) Un materialista è sempre oppresso dallo stress è dall’ansia inseguendo il piacere, come un cervo che insegue l’cqua in un miraggio.

(5) Bere acqua e rinfrescarsi significa fermare temporaneamente la ricerca materiale. Ciò è paragonato a strofinare un pesante fardello da una spalla all’altra. Offre soltanto un momento di sollievo.

(6) Il sannyasi cirosponde al maestro spirituale.

(7) Generelmente un materialista avvicina un guru per soddisfare i suoi desideri materali. L’intelligenza sviluppa la gratificazione solo mediante la compagnia di persone sante, ma quando è eccesivamente attaccata al piacere dei sensi non può capire il valore del distacco o la conoscenza trascendentale. Tale persona considera miserabile la vita spirituale.

(8) Se non si accetta la vita spirituale si deve soffrire o godere dei frutti del karma passato.

(9) La tendenza generale del genere umano è di godere dei frutti del proprio lusso senza suttoporsi ad alcun sforzo. Ciò è paragonato a una donna chedesidera partorire un figlio senza soffrire.

(10) L’intelligenza materiale inganna sempre l’essere vivente.

(11) La mente è considerata una sorella. Mente e intelligenza cospirano contro l’anima condizionata.

(12) Un materialista si sente col successo materiale, ma ciò dura ben poco.

(13) Nella B.G. Krsna spiega che la felicità nell’influsso della passione è come nettere all’inizio, ma alla fine è veleno, e finisce sempre in modo miserevole.

(14) Gokarna era nato dal frutto dato dal sannyasi. L’associazione con un santo ha sempre un buon esito. anche se si avvicinaun devoto di Kesna o Rama con motivazioni interessata, il beneficio spirituale col tempo si manifesterà.

(15) Praticare con determinazione ed entusiasmo è la chiave del successo.

Continua...