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Srimad
Bhagavatam Mahatmyam Le glorie dello Srimad Bhagavatam dal Padma Purana, Uttara kanda |
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Per la traduzione dall'Inglese all' Italiano hanno collaborato: Srimati Kirtida Devi Dasi e Sua Grazia Suptavigraha das
CAPITOLO 4 - La Storia di Gakarna Parte 12 I Kumara dissero: Le persone contorte che trasgrediscono sempre le regole delle scritture e simpegnano in varie attività peccaminose, bruciando sempre nel fuoco della rabbia, e della lussuria, saranno purificate dal Saptaha Yajna. Le persone estranee al sistema del varnasrama, ignare della verità, e turbate dai desideri materiali, che sempre criticano i loro genitori, che sono invidiosi, ipocriti, e sempre pronti a tormentare gli altri, saranno purificati dal Saptaha Yajna. Quelli che rubano loro, che bevono liquori, uccidono i brahmana e che si uniscono con la moglie del loro maestro sono sempre crudeli, privi di misericordia, immorali, demoniaci, sempre pronti a ingannare, saranno purificati dal Saptaha. O Narada, in questo contesto, ti racconterò una storia; sarà sufficiente ascoltarla per liberarsi da tutti i peccati. Una volta cera una bella sistemazione sulle rive della Tungabhadra. La gente di questa città era veritiera, religiosa, e dedicata ad eseguire i doveri a loro prescritti. In questa città viveva un brahmana di nome Atma Deva, il quale era molto esperto nello studio dei Veda e nel compimento dei riti del karma-kanda. Egli era brillante come il sole, e sebbene fosse ricco, egli viveva elemosinando. Aveva una moglie bella di nome Dhundhuli, che proveniva da una buona famiglia, ma era molto ostinata. Per natura era molto crudele, gli piaceva chiacchierare e si divertiva a pettegolare. Sebbene fosse esperta negli affari di casa, era avara e litigiosa.2 Il brahmana e sua moglie vivevano insieme amorosamente possedendo ampia ricchezza e oggetti di piacere. Nonostante la loro bella casa, non erano molto felici perché non avevano un figlio. Perché la vecchiaia avanzava, Atma Deva simpegnò in varie attività pie per poter avere un figlio. Fece carità ai poveri e doni di mucche, terre, oro, indumenti ecc. Così spese metà della ricchezza in attività religiose. Eppure non riusciva ad avere un figlio ed era sopraffatto dallansia. Un giorno, sentendosi molto scoraggiato, lasciò la casa e andò nella foresta. Mentre il sole stava raggiungendo lo zenit, assetato si avvicinò allo stagno. Per la mancanza di figli sentiva depresso, debole, e stanco,4 dopo aver bevuto si sedette per riposarsi.5 Dopo un po di tempo un sannyasi si avvicinò per bere. Il brahmana si avvicinò a lui respirando affannosamente. Il sannyasi sinformò: O brahmana, perché piangi con tanta ansia? Dimmi, qual è il tuo problema? Il brahmana rispose: O Maharaja, sto soffrendo per i peccati delle mie vite passate. Anche i miei antenati sono ansiosi, perché quando faccio le mie offerte dacqua essi le accettano, ma restano preoccupati. Gli esseri celesti e i brahmana non accettano volentieri le mie offerte di cibo. Sono così infelice per la mancanza di un figlio che la mia vita sembra un deserto. Sono venuto qui per abbandonare la mia vita inutile, dato che non ho un figlio. Una casa senza figli è come una foresta e la ricchezza perde di valore. Una famiglia senza figli non è certo propizia. O Maharaja , anche le mucche che ho acquistato sono sterili! Quando pianto un albero, esso non produce frutti e fiori. E se porto dei frutti a casa essi si sciupano molto facilmente. Sono molto sfortunato perché senza figli la mia vita non ha alcun scopo: Continua... |