Srimad Bhagavatam Mahatmyam

Le glorie dello Srimad Bhagavatam dal Padma Purana, Uttara kanda


Per la traduzione dall'Inglese all' Italiano hanno collaborato:

Srimati Kirtida Devi Dasi e Sua Grazia Suptavigraha das

 

CAPITOLO 3 - Commenti al terzo capitolo

Parte 11
Parte 1
Parte 2
Parte 3

Parte 4
Parte 5
Parte 6
Parte 7
Parte 8
Parte 9
Parte 10
Parte 12
Parte 13
Parte 14
Parte 15
Parte 16
Parte 17
Parte 18
Parte 19
Parte 20

(1) La conoscenza arriva a un a persona umile e capace di discriminare.

(2) Haridwara è l’ingresso verso Sri Hari e Ananda significa felicità. Felicità è la vicinanza col Signore. Andare ad Haridwvara significa diventare favorevoli al Signore e abbandonare la mentalità atea. Così il recitatore del Bhagavatam gusterà la felicita.

(3) Si dovrebbe inondare le mente con dei pensieri diretti al Sri Hari. Il Gange rappresenta il fluire della conoscenza trascendentale. “Luogo solitario” significa essenza di compagnia non favorevole.

(4) Quando ci si situa nella coscenza trascendentale ci si libera dall ’invidia e dall’attaccamento materiale.

(5) Suono, ossia sabda pramana è il mezzo per acquisire la conoscenza trascendentale.

(6) Alcuni studiosi suggeriscono che il termine Bhagavatam si riferisce al Devi-Bhagavatam che è composto di 18000 versi e di dodici canti, ma questa affermazione sconfigge la loro pretesa in quanto il Devi-Bhagavatam non è stato narrato da Sri Sukadeva Gosvami

(7) Il Bhagavatam è trascendentale e dovrebbe essere ascoltato tutte le volte che se ne ha l’opportunità perché anche un solo attimo trascorso, non torna più.

(8) Se si trascurano queste regole non si comprenderà il vero messaggio del Bhagavatam

(9) Qualcosa è meglio di niente, perciò per sette giorni non si dovrebbe seguire le norme e le regole per l’ascolto del Bhagavatam . Per quanto riguarda i devoti, invece, sette giorni significa “ogni giorno” proprio comunemente si dice: Io “faccio questo sette giorni alla settimana,” il che vuol dire che viene fatto ogni giorno dell’anno.

(10) L’adorazione del Brahman impersonale è molto difficile in particolare per le persone del kali yuga. Perciò nessuno dovrebbe perdere tempo prezioso e vita limitata in tale inutile accupazione.

(11) Questa affermazione è diretta all’uomo comune perché, si è abituato ad ascoltare giornalmente il Bhagavatam, immediatamente rifiutare la proposta. Ma dopo aver meditato concluderà. “ Se l’ascolto di una sola settimana offre benefici cisì meravigliosi, perché non ascoltarlo ogni giorno?” Perciò saptaha è una tecnica di predica per le persone ottuse. Inoltre, se si ascolta il Bhagavatam in modo sottomesso dalla bocca di un puro devoto, ci si libererà certo dalle grinfie di Maya. Non c’è esagerazione in questa affermazione.

(12) Solo ascoltando il Bhagavatam si capisce servizio devozionale, ma comprendendolo e meditando su di esso significa ornarsi di Bhakti.