Nello Srimad-Bhagavatam
(terzo canto, capitolo 15) troviamo che i quattro grandi saggi Kumara erano
dei Brahma-vadi, cioè attratti all'aspetto impersonale del Signore.
Un giorno essi, i gloriosi figli di Brahma, andarono in visita a Vaikuntha
e si trovarono al cospetto del Signore Narayana, la cui bellezza sconfigge
persino quella della Dea della Fortuna (Shri o Lakshmi). Essi chinarono
il loro capo toccando il terreno benedetto di Vaikuntha e in quel momento
il profumo delle foglie di Tulasi che vengono offerte al signore entrò
nelle loro narici.
Dice il Bhagavatam:
tasyaravinda-nayanasya padaravinda-
kinjalka-misra-tulasi-makaranda-vayuh
antar-gatah sva-vivarena cakara tesam
sanksobham aksara jusam api citta-tanvoh
"Quando la brezza che portava l'aroma delle foglie di Tulasi poste
sull'alluce dei piedi di loto della Personalità di Dio entrò
nelle narici di quei saggi, essi sperimentarono un cambiamento sia nel
corpo che nella mente, anche se erano attratti all'aspetto impersonale
del Brahman."
Da ciò comprendiamo che il Signore, nel suo aspetto personale,
ha straordinarie potenze d'attrazione. Così grandi che attraggono
persino coloro che sono di già realizzati nel Brahman impersonale.
Le anime liberate non provano alcuna attrazione per le cose del mondo
materiale. Ma quando vengono in contatto con il nome (nama), le attività
(lila), le caratteristiche (guna), il luogo (dhama), il profumo (gandha)
della Suprema Personalità di Dio Sri Krishna provano un forte senso
di attrazione, che non riescono a controllare. Questo significa innanzittuto
che Egli ha qualità spirituali e non materiali e che inoltre le
Sue forza di attrazione è suprema a ogni Sua altra caratteristica.
Se così non fosse, grandi saggi realizzati come Sukadeva Gosvami
e i Catuh Kumara non si sarebbero mai sentiti attratti a Lui.
C'è un versetto del Bhagavatam, uno dei più famosi, che
parla proprio di questo (7.10):
suta uvaca
atmaramas ca munayo
nirgrantha apy urukrame
kurvanty ahaitukim bhaktim
ittham-bhuta-guno harih
"Tutti i differenti tipi di atmarama (coloro che prendono piacere
nell'atma, anima spirituale), specialmenete coloro che sono stabiliti
sul sentiero della realizzazione del sé, sebbene liberi dai legami
materiali, desiderano rendere puro servizio devozionale alla Personalità
di Dio. Questo significa che il Signore possiede qualità trascendentali
e che quindi può attrarre chiunque, incluse le anime liberate."
Dunque, se vogliamo che le persone diventino attratte a Krishna dobbiamo
porle in contatto con le Sue qualità e caratteristiche personali:
la Sua forma, la Sua filosofia, il Suo nome, i Suoi devoti, la letteratura
scritta da anime liberate.
In questo modo queste persone sperimenteranno un graduale cambiamento
di cuore fino a ritrovarsi perdutamente attratte a Sri Krishna.
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