I benefici del canto del Japa

 


Sua Santità Satsvarupa dasa Goswami
(dal libro - "Begging for the Nectar of the Holy Name")

Tradotto da bhakta Sergio

E' sbagliato flisofofeggiare sui benefici che si ricevono dal japa, nonostante non ci si senta in estasi mentre si canta? No. Srila Prabhupada afferma che i cambiamenti si dovrebbero manifestare nel riscontro con le proprie attività reali. Prabhupada cita Bhaktisiddhanta Saraswati quando dice che il distacco dalla vita materiale è un sintomo importante dell'effetto del canto del maha mantra Hare Krishna. La manifestazione di sintomi di estasi non sempre avviene neppure in un maha-bhagavata, mentre i prakrita-sahajiyas possono imitare le lacrime e altri sintomi che si manifestano nel corpo.

Srila Prabhupada ha affermato che i sintomi di una bhava costante sono un segnale importante. Il Nettare della Devozione menziona mancanza di orgoglio, intenso utilizzo del tempo a nostra disposizione, tolleranza, sperare nella misericordia di Krishna, essere attratti del canto del japa ed essere attaccati alla vita nel sacro dhama. Quindi, non è sbagliato pensare che cantare "bene" il japa porti maggiori benefici. Non voglio sottovalutare la semplice abitudine dello stare attenti, della corretta pronuncia del mantra, dello stare seduti correttamente e del cantare in un posto sereno e luminoso.

Un immenso lavoro viene svolto in ogni tempio ISKCON durante le ore dedicate al canto del japa , a patto che venga svolto con sincerità, e non solo nella sala del tempio, ma ovunque i devoti cantano il japa e si impegnano a cantare e ad ascoltare il Santo Nome. Il beneficio va non soltanto ai devoti, ma alla società intera. Se più persone iniziassero a cantare, i benefici aumenterebbero. Tra i benefici che il canto del Santi Nomi porta, dice Srila Prabhupada, ci sono pace, prosperità materiale, una situazione politica auspiciosa e un annullamento del crimine. Anche quando non ci accorgiamo dell'aumento dei benefici in una persona che canta o nella società, dovremmo avere fede nel fatto che il Santo Nome è onnipotente e che il suo influsso benefico sta crescendo.

Le conseguenze peccaminose sono sconfitte nelle persone che cantano il maha mantra. Rinunceranno al sesso illecito, all'uso de intossicanti, a mangiare carne e a giocare d'azzardo. Nessuno si può liberare da queste attività senza l'aiuto del Santo Nome (harer namaiva kevalam . Kalau nasty eva gatir anyatha). E anche quelle persone che non vi rinuciano immediatamente vengono liberate dal peccato. " Se una persona canta il Santo Nome del Signore, anche in una condizione disperata o senza avere il desiderio di cantare, tutte le reazioni della sua vita peccaminosa scappano, come quando il leone ruggisce e i piccoli animali fuggono spaventati"(Garuda Purana, citato nella Bhag. 6.2.7, spiegazione). A condizione che una persona non compia volontariamente peccati credendo che il canto del japa lo protegga dalle reazioni delle sue azioni, il canto del Santo Nome porta sempre grandi benefici.

Bisogna osservare scrupolosamente il proprio canto e cercare di migliorare, cercare di evitare le offese, e cercare di cantare con attenzione e devozione. Bisogna capire che le proprie analisi soggettive e le proprie sensazioni non sono tutto. Il Santo Nome è supremo, dobbiamo cantare confidando in questo. "Se un malato è obbligato a predere una medicina, anche se questa persona è ignara degli effetti portati dalla medicina, questa funzionerà comunque, perchè gli effetti non dipendono dalla conoscenza degli effetti da parte del paziente. Nello stesso modo, anche se qualcuno non conosce il valore del canto del japa, sia che canti consapevolmente che inconsapevolmente, il canto del Santo Nome avrà il suo effetto (Bhag. 6.2.18, spiegazione).

Quindi, dobbiamo desiderare di cantare con fede e gratitudine. "Siamo caduti in questa vita abominevole come carnivori, dediti all'alcool e al sesso che commettono ogni tipo di attività peccaminosa, ma ora ci è stata data l'opportunità di cantare il mantra Hare Krishna. Quindi dovremmo sempre apprezzare questa opportunità" (Bhag. 6.2.34, spiegazione).

E' per la grazia di Srila Prabhupada che siamo stati salvati dal nostro percorso suicida, ma Srila Prabhupada afferma che è per grazia del Santo Nome che Lui ci ha portato per ordine del suo guru maharaja. Come guru-daksina di Prabhupada, continuerò a cantare e a predicare sul canto del Santo Nome. Quando mi chiedono come si sento durante il canto, devo ammettere che è molto arido a causa delle mie offese, ma faccio presente che la medicina funziona comunque.