LA CLASSE DI BHAGAVAD-GITA

 

Uno degli appuntamenti più importanti in un Tempio Hare Krishna è la “classe” serale di Bhagavad-gita.

Classe sta per lezione. Inutile tentare di far dire a un devoto lezione: continuerà a dire classe.

La Bhagavad-gita è sicuramente un testo fondamentale della filosofia vaisnava. Composta di settecento versi recitati da Sri Krishna in persona al Suo amico e discepolo Arjuna poco più di cinquemila anni fa, contiene gli elementi di base necessari alla comprensione della spiritualità.

Ogni Tempio ha i suoi orari per la classe. Per sapere l’ora dell’inizio basta telefonare al Centro più vicino, oppure andarci di persona e informarsi. L’orario può variare dalle sei e trenta alle sette e trenta del pomeriggio. Nel Tempio vicino a casa mia inizia verso le sette meno un quarto.

Qui i devoti tengono un programma addizionale chiamato Meditazione sul Mantra”, cioè insegnano la teoria della meditazione sul Mantra Hare Krishna. Poi si passa alla pratica. Seduti con la japa fra le mani, tutti recitano il famoso “canto della liberazione” con un evidente rapimento, dimentichi degli affanni della vita materialistica.

Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare,
Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare.

Alla gente piace, certuni vengono principalmente per questo.

Verso le sette cantiamo Jaya Radha-Madhava, che avevo già apprezzato domenica scorsa. Poi i mantra fondamentali del canto dei devoti di Krishna, cioè quelli che glorificano il Guru, Sri Caitanya e ancora il Maha-Mantra Hare Krishna. (Li troverete tutti nella sezione chiamata "Canzoni e Mantra".)

Dopo aver recitato "om namo bhagavate vasudevaya", che significa "offro i miei rispettosi omaggi alla Suprema Personalità di Dio, Sri Krishna", si inizia la lo studio del verso del giorno. Un programma del tutto simile a quello a cui avevo già assistito domenica.

Dopo Gaura-arati, gli ospiti continuano a discutere con i devoti, gustando un poco di prasadam e la loro compagnia.