LA GIORNATA AL TEMPIO

 

Descrivere una giornata al Tempio è come tentare di descrivere una giornata in una città: c'è di tutto, si fa di tutto, succedono un sacco di cose.

Ogni devoto ha un suo incarico che generalmente svolge con solerzia e serietà. Il Tempio è gestito da un Presidente, il quale è contemporaneamente autorità spirituale e amministrativa. Lui conferisce gli incarichi o li cambia. Ma l’aria che si respira non è quella che si avverte quando c’è qualcuno che ordina e che s’impone: i rapporti sono sempre caratterizzati dall’amore reciproco. L’idea di base nei rapporti sociali è quella di "fai qualsiasi cosa, l’importante è che tu lo faccia per Krishna, con amore e devozione."

Naturalmente ciò limitatamente alle esigenze del Tempio in cui ci si viene a trovare. Se a uno piacesse (tanto per fare un esempio) dipingere e si trova in un tempio piccolo dove ci sono ben altre necessità, alla persona viene richiesto di collaborare in quelle. Il tempio non è un paese dei balocchi dove vive una popolazione di poeti e menestrelli che filosofeggiano e suonano la chitarra. C'è una disciplina, ma non diviene mai asfissiante, perchè il fine comune è sempre Krishna.

Il Presidente, anche nei Templi più piccoli, non agisce da solo, ma si avvale della collaborazione di altri devoti, che si assumono la responsabilità di far funzionare i vari dipartimenti.

Io, che mi trovo in una città dove c’è un Tempio piccolo (e ringrazio Krishna che ci sia almeno quello), dò una mano in cucina, dove mi fanno lavare le pentole e pelare le patate. Confesso che in vita via non avevo mai lavato una pentola, ma qui è tutto diverso. Mi dicono che Prabhupada ha detto che all’inizio lavare le pentole è molto salutare e io gli credo.

L'atmosfera è piacevole e distesa. Mentre si cucina c’è sempre musica spirituale: si lavora e intanto si canta Hare Krishna.

Verso le due si pranza. Dopo qualcuno riposa, altri colgono l’occasione di raccogliersi studiando i libri di Prabhupada; altri lavano i propri panni o svolgono piccoli servizi personali del genere. Verso le quattro si ritorna a un qualche servizio devozionale.

Ci si ritroverà nella sala del tempio verso le diciannove per la lezione di Bhagavad-gita, seguito dal Gaura-arati e da una abbondante tazza di latte caldo.

Ma mi rendo conto di quanto difficile sia schematizzare una giornata in coscienza di Krishna; accadono sempre così tante cose...