|
|
|
"E' assolutamente magico essere nuovamente qui, sulle rive di Sri Yamunaji, il sole che sta per sorgere oltre il Keshi Ghat, alcune barche che portano i pellegrini al di là del fiume. Una tale armonia. Avevo lasciato Vrindavana quattro mesi fa. Pensando ora a quei mesi di viaggio mi sembra di aver vissuto un sogno. Hong Kong e Cina proprio nel periodo della SARS, le Hawaii e gli USA con un misto di opulenza e confusione per la guerra, poi Spagna, Germania, Italia e Gran Bretagna, dimensioni più definite. Ero partito con una missione ma fino a quando non sono arrivato in Italia e in Gran Bretagna credevo di aver fallito. Ogni giorno la mia mente mi portava a Vrindavana, alla nostra piccola scuola con quelle piccole anime e l'urgenza di costruire qualcosa di più adatto alle loro esigenze. Ma Krishna aveva i suoi piani. Li ha sempre avuti. Li ha ogni volta. L'unico problema è che non abbiamo abbastanza fede in Lui. Moltissime persone si sono fatte avanti e hanno aiutato in vari modi. Sri Krishna è sempre così gentile e ha organizzato
tutto in modo perfetto. Ora sono seduto qui sulle rive della Yamuna e
mi spetta la parte più difficile: fare buon uso di quello che Krishna
ci ha dato. E' stato fatto molto ma molto ancora deve essere fatto. E'
stato bello camminare lungo il percorso del parikrama e vedere che la
strada è stata pulita (per desiderio di sponsor inglesi). E' stato
meraviglioso vedere i bambini della scuola con le nuove divise e il tilak
sulla fronte. Mi ha fatto così piacere sentire da Lila, la nostra
dottoressa, che a junay (il villaggio dove abbiamo recentemente costruito
una cisterna d'acqua potabile) si aspettava, come ogni anno, di vedere
durante la stagione calda tutti i bambini con le bolle di pus, la diarrea
e il tifo ma, grazie all'acqua che ora E' stato bello sapere che la squadra del FFLV ha lavorato diligentemente
e coscienziosamente anche senza la mia supervisione, e si sente sempre
più impegnata e desiderosa di servire i Brajabasi. Ed è
stato bello vedere tutti voi sempre più impegnati e desiderosi
di sostenerci in questa missione. Prego la gloriosa polvere di Sri Dham
di darmi la forza e la determinazione di continuare fino al mio ultimo
respiro. Vostro insignificante servitore, Rupa Raghunath das" |