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La Bhakti è la cultura del condividere il cuore
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Tradotto da bhakta Sergio Prabhupada ci ha spiegato come dovremmo sempre essere attenti a dove poniamo il nostro cuore. Prima di tutto dobbiamo sapere chi siamo per poter donare il nostro cuore. Se non doniamo il cuore, minimizziamo il nostro lato umano, minimizziamo la nostra spiritualità. La Bhakti è la cultura del donare, del condividere il nostro cuore. Quando il devoto brahmana venne per incontrare il Signore Caitanya, Egli gli fece sapere che non poteva ottenere la Sua compagnia soltanto attraverso il jnana, o soltanto attraverso le austerità, o soltanto attraverso lo yoga. Avrebbe ottenuto la Sua compagnia solamente attraverso la pura Bhakti. Il nostro è un movimento basato su un vivace scambio di amore. Dato che facciamo così tante cose, dovremmo aprirci agli altri sempre di più, fino a quando non ci sia più niente a coprire le pure qualità della nostra anima individuale, perchè sappiamo che è l'anima che si associa con Krishna. E' l'anima che Krishna invita a tornare da Lui. Tutte le cose che abbiamo in testa, la nostra intelligenza, i nostri sensi, sono cose che interferiscono con questo scambio d'amore. Facciamo parte di questo movimento per avere una comunità costante ed eterna, una compagnia basata sugli scambi d'amore, esattamente come i devoti nel mondo spirituale. In questo momento stiamo facendo pratica su come fare tutto in questo in qualsiasi situazione. Noi vogliamo che tutti siano in grado di ritornare in quel posto dove possano gustare un'eterna relazione d'amore, un amore accattivante e dei piaceri vivaci. Quindi, quando vediamo che una persona debole in una certa situazione e sta soffrendo, dovremmo essere così premurosi da capire automaticamente che quella persona ha bisogno di maggiori attenzioni e più amore. Più ci comportiamo in questo modo con le persone, più diventerà facile comportarci così. Quando cerchiamo di usare le persone per i nostri fini, diventa invece molto più difficile. Guarderemo a cosa possiamo ottenere da quella persona e le faremo fare servizio al fine della produttività. In questo modo ci sarà difficile capire cosa succede all'interno della coscienza di quella persona. Ma più ci associamo e riflettiamo su come fare le cose a beneficio di ogni singolo individuo, più diventerà facile agire quando una persona è in difficoltà. Nello stesso modo con i nostri bambini, quando gli stiamo vicini capiamo che hanno bisogno di noi, e cerchiamo di aiutarli. Ma quando non ci interessiamo, non possiamo essere sensibili ai bisogni degli altri. Per quanto riguarda il nostro corpo materiale, ne vogliamo la morte per quello che riguarda la gratificazione dei sensi, ma vogliamo la vita, sempre più vita, per quello che siamo realmente e per quell'eccezionale famiglia che ci ha dato Srila Prabhupada. Cerchiamo di associarci con gli altri in modo che sappiano quanto desideriamo la loro compagnia, in modo da farli sentire speciali. Dovremmo trattare e considerare ogni persona che incontriamo come il nostro migliore amico, una persona che abbiamo veramente a cuore perchè ci ispira tanto affetto. Quando viviamo in mezzo agli altri, dovremmo non solo migliorarci, ma migliorarci così tanto da influenzare gli altri. Abbiamo un debito verso Srila Prabhupada per tutto quello che ci ha dato. Abbiamo un debito anche verso gli altri, ogni devoto ha dovuto passare da così tante situazioni per poter associarsi con il nostro movimento e poter vivere in compagnia dei devoti. Non importa chi sia, queste persone hanno un karma inusuale che li ha portati ad associarsi con il movimento di Caitanya Mahaprabhu. Il Signore Caitanya non viene in questo mondo molto spesso, ma sappiamo che è venuto e ha donato Se stesso. E' venuto da noi nella forma di bhava di Srimati Radharani. E' venuto nell'aspetto più compassionevole del Signore, Srimati Radharani. Abbiamo l'aiuto diretto del cuore più grande e pieno di amore, Srimati Radharani. Ma Srimati Radharani non ci darà la Sua misericordia se non ci vedrà nel giusto stato d'animo. Come possiamo vedere nella sua forma di divinità, Srimati Radharani pone la mano destra in segno di benedizione: benedizione e fortuna che vanno alle persone che aprono il loro cuore. Mentre fa capire alle persone che chiudono il loro cuore, che se non hanno scambi di amore e non condividono il loro cuore, non saranno in grado di offrire i loro sentimenti al Suo Krishna. Non verranno accettati, non verrà permesso. Quindi cerchiamo di pensare in maniera più profonda a cosa riusciamo a contribuire e a donare alla nostra comunità. |