Visnu Smaranam

 

smartavyah satatam visnur
vismartavyo na jatucit
sarve vidhi-nisedhah syur
etayor eva kinkarah

Visnu, che è Krishna, dovrebbe essere ricordato sempre, in qualunque momento, e mai dimenticato. Tutte le regole e le proibizioni menzionate negli sastra dovrebbero servire questi principi.

harer apy aparadhan yah kuryad dvi-pada-pam salah
namasrayah kadacit syat taraty eva sa namatah
namno ‘pi sarva-suhrdo hy aparadhat pataty adhah
namaparadha-yuktanam namany eva haranty-agham
avisranta prayuktani tany evarthakarani ca

Gli esseri umani più bassi che commettono offese ai piedi di loto di Sri Hari potranno certamente attraversare l’oceano materiale se in qualche modo prenderanno rifugio nel santo nome. Al contrario, coloro che commettono offese nei confronti del santo nome, che è il benefattore di tutti, cadono sicuramente. Si liberano delle loro offese solo continuando a cantare il santo nome. Infatti, è possibile raggiungere ogni tipo di perfezione con il canto continuo.

dharma-vrata-tyaga-hutadi-sarva
subha-kriya-samyam api pramadah.

È offensivo considerare il canto del mantra Hare Krsna come una cerimonia religiosa rituale. L’esecuzione di cerimonie religiose, l’osservanza di voti, la pratica della rinuncia e il sacrificio sono tutte attività di auspici materiali. Il canto del maha-mantra Hare Krsna non deve essere paragonato a questa religiosità materiale. È un offesa ai piedi di loto del Signore.

asraddadhane vimukhe ‘py asrnvati
yas copadesah siva-namaparadhah

È considerata un’offesa diffondere le glorie del santo nome tra persone che non hanno fede in questo soggetto.

Persone del genere dovrebbero avere la possibilità di ascoltare il canto del mantra Hare Krsna, ma all’inizio non si deve parlare loro delle glorie del santo nome. L’ascolto costante del santo nome purificherà i loro cuori, poi saranno in grado di capire le Sue glorie trascendentali.

srute ‘pi nama-mahatmye yah priti-rahito narah
aham-mamadi-paramo namni so ‘py aparadha-krt (23)

Se dopo aver ascoltato le glorie del santo nome trascendentale del Signore, si insiste con un concetto di vita materialista e si pensa: “Sono questo corpo e tutto ciò che appartiene ad esso è mio (aham mameti)” e non si mostra rispetto e amore per il canto del maha-mantra Hare Krsna, questa è un’offesa.