Una storia da non credere

 


La storia di Srila Prabhupada era gia` stata scritta da Krishna. Altrimenti, se qualcuno ci raccontasse una storia del genere, non gli crederemmo.

Prabhupada non era mai stato in America precedentemente. Non conosceva nessuno li`, e non aveva contatti. Inoltre era senza soldi. I suoi libri e quaranta rupie era tutto cio` che aveva.

Dopo un anno di grandi difficolta`, nel 1966 affitto` un negozietto ed appartamento nei bassifondi di New York e si mise ad attrarre la gioventu` americana i quali vivevano come hippies, senza ideali spirituali e pericolosamente coinvolti nell'uso di droghe. Prabhupada insegno` loro gli ideali della Bhagavad-ghita.

A quel tempo si mise anche a cantare il maha-mantra Hare Krishna sotto un albero in un parco di New York. Il suo strumento era un tamburo di terracotta, la sua fede nel nome di Dio era immensa. Centinaia e migliaia di persone furono attratte dalla sua purezza.

Nel 1966 egli stabili` un movimento internazionale per la diffusione del messaggio di Krishna. Il successo della sua missione fu senza precedenti. Tra il '65 e il '77 Shrila Prabhupada compi` quattordici volte il giro del mondo nei suoi tour di predica e apri` templi, scuole, ashram e comunita` agricole in ogni continente. Nel giro di soli dodici anni porto` a termine un'impresa inverosimile, impiantare la cultura della bhakti nella societa` piu` atea e materialistica.

Fu principalmente grazie alla sua determinazione e fede incrollabile che il nome di Krishna divenne popolare in tutto il mondo. La sua predica fu vigorosa e senza compromessi. Nello stesso tempo egli fu sempre un giudice esperto dei tempi e delle circostanze. Maestro per vocazione, egli offri` i suoi insegnamenti con pazienza e tolleranza.

Dimostro` il valore pratico di 'una vita semplice con pensieri elevati' ed insegno` come letteratura, musica, danza, teatro, pittura, scultura, film, tutto puo` servire a purificare i nostri sensi e a risvegliare il nostro latente amore per Krishna.

Migliaia di giovani e meno giovani lo accettarono come guru ed egli trasmise loro i veri valori della vita umana. Compito non facile soprattutto in Occidente in un'atmosfera sovraccarica di spinte potenti verso la gratificazione dei sensi.

Prabhupada fu un uomo pratico e realistico. Seppe impegnare in modo esperto categorie diverse di uomini e donne nella pratica del servizio devozionale. La sua definizione stessa d'amore fu il servizio per Krishna. Egli insisteva sempre che bisogna fare qualcosa per Colui che diciamo d'amare, sforzarci per Lui con entusiasmo e fiducia. E in questo modo crescere nella nostra capacita` d'amare.

Il suo piu` grande contributo fu che riusci` a cambiare il cuore di innumerevoli persone convincendole ad offrire la propria vita a Krishna. Questa fu anche probabilmente la sua piu` grande soddisfazione. Nell'Introduzione al suo studio della Bhagavad-ghita egli sottolineo`, "Anche se una persona soltanto dovesse diventare un puro devoto del Signore grazie a quest'opera, potremo considerare i nostri sforzi un successo."

Non ci sono dubbi sul fatto che Krishna fu molto generoso con lui e gli invio` numerose anime sincere per assisterlo nella sua missione. La forza del suo movimento, tuttavia, non fu aver pubblicato e venduto milioni di copie di scritture religiose o aver eretto magnifici templi in tutto il mondo o aver attratto migliaia di devoti. Il suo 'miracolo' fu di aver instillato fede nel cuore di persone atee e profondamente immerse nella vita materiale, averle liberate dal pozzo buio della vita condizionata gettando l'ancora del maha-mantra.

Shrila Prabhupada offri` se stesso come modello impeccabile di devozione e rimase sobrio sino all'istante della morte. La sua associazione internazionale crebbe rapidamente in una confederazione mondiale con centinaia di terre e proprieta` di valore, tuttavia Shrila Prabhupada rimase sempre distaccato da ogni idea di possesso perche` era solo interessato a versare le benedizioni di Krishna sull'umanita`.

In un'altra poesia, anch'essa composta a bordo dello Jaladuta, Shrila Prabhupada ricorda il suo guru e predice il proprio successo futuro.


tara iccha balavan pashchatyete than than

hoy jate gauranga nam

prithivite nagaradi asamudra nada nadi

sakalei loy krishna nam


"Per il desiderio di Shrila Bhaktisiddhanta Sarasvati, il santo nome di Shri Chaitanya si diffondera` in tutte le nazioni del mondo occidentale. In tutte le citta` e villaggi, dagli oceani, mari, fiumi e ruscelli, tutti canteranno il nome di Krishna." Questa fu la determinazione di Shrila Prabhupada e Krishna, l'amico supremo, premio` il suo sforzo, il suo amore puro e disinteressato.

Shrila Prabhupada desiderava soltanto che i propri discepoli imparassero ad amare Krishna.

"Qual'e` la cosa che ti soddisfa di piu`?" gli chiese una volta un suo discepolo.

"Se ami Krishna."