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Un tempio in ogni casa
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Da Rohininandana Dasa Tradotto da Madhu Nitai Dasa Parte 2 I Veda suggeriscono che gli sforzi per aiutare gli altri che siano basati soltanto sui desideri del corpo aggraveranno i problemi e i Veda quindi suggeriscono vivamente la rinuncia. Non soltanto per alcuni monaci, ma per tutti. "aspettate un momento! Che succederebbe se tutti rinunciassero al mondo e diventassero Hare Krishna? Come andrebbero le cose? "Le cose non andrebbero avanti," Srila Prabhupada usava rispondere, "almeno non nel modo che pensate." Tuttavia Srila Prabhupada non ha insegnato che tutti dovrebbero entrare in un tempio, ma semplicemente che dovremmo rinunciare alla nostra tendenza per le attività egoiste e viziose e cominciare a esercitarci nella vita spirituale a casa o dovunque siamo. "ma come può la rinuncia aiutarci con i nostri problemi della famigliari? Per come la vedo non c'è abbastanza attaccamento che lega il marito alla moglie e ai figli." Sì! Non c'è abbastanza attaccamento spirituale. Tanto più rimaniamo attaccati ai piaceri egoisti e sensuali, tanto più rimarremo egoisti nei nostri rapporti. La sensualità egoista mi impedirà di potere apprezzare il mio compagno come persona distinta da una macchina per compiacere i miei sensi e tenderà a distruggere il nostro rapporto, perché il corpo del mio compagno è limitato ed i miei desideri sono illimitati. Presto o tardi, quei desideri mi costringeranno a cercare un altro partner con un corpo differente e la promessa di fresco piacere. Il rimedio è di svegliare la mia comprensione spirituale che una persona è realmente un'anima, che può non essere soddisfatta mai da qualsiasi quantità di piacere sessuale e che deve risvegliare un rapporto di amore con l'anima suprema. Si dice che "una famiglia che prega insieme rimane insieme". Più diventiamo distaccati materialmente, e più potremo preoccuparci in amniera appropriata per gli altri. Innaffiando la radice di un albero si nutre l'intero albero. Similmente, quando i membri della famiglia cercano la fonte di ogni cosa, Dio, e cercano di soddisfarLo, troveranno i loro rapporti rinnovati con pace, unità e gioia. Nella Caitanya-caritamrta (Madhya Lila, capitolo 7), c'è una descrizione del metodo di predica del signore Caitanya mentre viaggiava come sannyasi (monaco itinerante) nell'India del sud. Influenzava la gente nel canto dei santi nomi e li convertiva al Vaisnavism, il culto ed il servizio per il signore supremo, Krishna. In un villaggio un brahmana (prete) vedico di nome Kurma invitatò il signore Caitanya a casa sua e supplicò, "mio caro Signore, ti prego di accordarmi un favore, lasciami venire con te. Non posso più tollerare le ondate di miseria causate dalla vita materiale." Sri Caitanya Mahaprabhu rispose, "non parlare più così. È meglio rimanere a casa e cantare sempre i santi nomi di Krishna." Srila Prabhupada commenta, "non è consigliabile in questa età di Kali lasciare improvvisamente la propria famiglia, perchè la gente non è addestrata ad essere dei brahmacari (studenti celibi) e grhastha (capifamiglia coscienti di Krishna) adeguati. Di conseguenza Sri Caitanya Mahaprabhu ha raccomandato al brahmana di non essere troppo desideroso di abbandonare la vita di famiglia. Sarebbe meglio rimanere con la propria famiglia e e provare a diventare purificati cantando regolarmente il maha-mantra Hare Krishna sotto la direzione di un maestro spirituale. Questa è l'istruzione di Sri Caitanya Mahaprabhu. Se questo principio fosse seguito da tutti, non ci sarebbe necessità di accettare il sannyasa. Nel verso seguente Sri Caitanya Mahaprabhu ha raccomandato a tutti di diventare dei capofamiglia ideali, cantando senza offese il mantra Hare Krishna ed insegnando lo stesso principio a tutti quelli che si incontrano. Il verso successivo afferma, "insegna a tutti come seguire gli insegnamenti del signore Sri Krishna come è scritto nella Bhagavad-gita e mello Srimad-Bhagavatam. Così facendo diventa un maestro spirituale e prova a liberare tutti in questa terra." "questa è la sublime missione dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna. Molta gente viene e domanda se devono abbandonare la vita di famiglia per unirsi all'Associazione, ma non è quella la nostra missione. Uno può rimanere comodamente nella sua residenza. Invitiamo semplicemente tutti a cantare il maha-mantra: Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare/Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. Se uno è istruito e può leggere la Bhagavad-gita o lo Srimad-Bhagavatam tanto meglio. Queste opere sono disponibili in lingua italiana e sono fatti in maniera autorevole per essere indirizzati a tutte le categorie di uomini. Anziché vivere assorti nelle attività materiali, la gente nel mondo intero dovrebbe approfittare di questo movimento e cantare il maha mantra Hare Krishna a casa con le loro famiglie. Uno dovrebbe anche astenersi da dalle attività peccaminose - sesso illecito, mangiare carne, gioco d'azzardo e intossicazione. |