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UNA NOTTE AL TEMPIO
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Da quei giorni iniziali ho preso ad andare al Tempio sempre più volentieri e anche sempre più spesso. Una cosa però che mi incuriosiva e che non avevo ancora provato era provarne la vita, quella quotidiana. Volevo, in altre parole, sentire se era tanto bella quanto la filosofia che la promuoveva. Perciò mi sono deciso a fare lesperienza di un giorno completo vissuto con i devoti di Krishna. Siccome so che il permesso di pernottare deve venire dal Presidente, che è lautorità del Tempio, gli ho telefonato e gli ho espresso il mio desiderio. Lui mi ha detto subito di sì, consigliandomi nel contempo di portare gli effetti personali e le lenzuola. Così, in un bel pomeriggio autunnale, mi sono presentato al Tempio con il mio borsone sportivo. Lo stesso devoto che mi aveva accolto la prima volta mi conduce in una stanza dove ci sono due letti a castello; per cui lì riposavano quattro persone. La stanza era ordinata, pulita, con quattro armadi chiusi per metterci dentro le proprie cose. Vedendo i letti, mi tornano in mente le voci che avevo sentito tempo addietro, e cioè che gli Hare Krishna dormivano sul pavimento. Io (sorridendo): Avevo sentito dire che voi dormite in terra, in estate come in inverno, da veri asceti. Cosa è successo? Avete ammorbidito le regole? Il devoto: Non è mai stata una regola. Non importa dove si dorme, limportante è sempre la coscienza di Krishna. Ovviamente dormire su un letto vaporoso e troppo opulento può portare a fantasie materiali e a non riuscire ad alzarsi la mattina. Il principio dellausterità è sacrosanto e necessario per un sano avanzamento spirituale. Non bisogna torturarsi, ma una vita semplice è veramente necessaria. Lausterità aiuta a controllare i sensi; senza la padronanza del corpo è impossibile trovare serenità, stato necessario per un progresso interiore veloce. Infatti soddisfare i sensi è una pessima strategia: questi chiederanno sempre di più e non si placheranno mai. Continuiamo a parlare un altro pò, anche insieme agli altri due compagni di camerata che nel frattempo erano arrivati. In sottofondo si sente un tranquillo bhajana. E' unatmosfera piacevole; dal sapore riservato e rilassata. Mi addormento presto, in uno stato mentale pacifico, rapito dai pensieri della Coscienza di Krishna. |