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Sei indiani ciechi
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Dispute e dibattiti religiosi sono spesso indicativi di una realizzazione immatura. Generalmente quando veniamo a contatto con qualcosa di piu` profondo e sostanziale, non cerchiamo piu` di forzare sugli altri le nostre opinioni. Le guerre di teologia sono frutto di immaturita` ed ignoranza. La poesia sufi dei ciechi e l'elefante e' molto significativa a questo riguardo.
alla sapienza molto inclini che andarono a vedere l'Elefante (benche` fossero tutti ciechi). Attraverso quell'osservazione poterono soddisfare la propria mente.
e capitandogli di cadere sul suo fianco robusto e ampio, subito comincio` a urlare, "Dio mi benedica! L'Elefante e` proprio come un muro!"
grido`, "Oh! Che cosa abbiamo qui cosi` rotondo, morbido e affilato? Per me e` tutto chiaro, questa meraviglia di Elefante e` proprio come una lancia!"
e capitandogli di afferrare con le sue mani la proboscide contorta, con audacia disse, "Vedo, l'Elefante e` proprio come un serpente!"
tocco` le ginocchia della bestia, "Questo meraviglioso Elefante, io so cos'e`, e` sufficientemente chiaro, e` proprio come un albero!"
cosi` disse, "Persino l'uomo piu` cieco potrebbe dire a cosa rassomiglia di piu`: chi puo` negare il fatto che questa meraviglia di Elefante e` proprio come un ventaglio!"
andando a tentoni sulla bestia e poi afferrandone la coda nel suo movimento ritmico "Vedo," disse, "l'Elefante e` proprio come una fune!"
discussero ad alta voce e a lungo, ognuno mantenendo rigidamente la propria opinione benche` ognuno avesse parzialmente ragione e tutti fossero in errore!
i contendenti viaggiano sulle rotaie della piu` estrema ignoranza di cio` che gli altri intendono dire e parlano di un Elefante che nessuno di loro ha visto mai. |