Sei indiani ciechi

 


Studenti di varie scuole religiose cercano a volte di dimostrare che un aspetto di Dio sia piu` importante di un altro. Cio` e` dovuto alla differenza di prospettiva e punti di vista.

Dispute e dibattiti religiosi sono spesso indicativi di una realizzazione immatura. Generalmente quando veniamo a contatto con qualcosa di piu` profondo e sostanziale, non cerchiamo piu` di forzare sugli altri le nostre opinioni. Le guerre di teologia sono frutto di immaturita` ed ignoranza. La poesia sufi dei ciechi e l'elefante e' molto significativa a questo riguardo.


Erano sei indiani

alla sapienza molto inclini

che andarono a vedere l'Elefante

(benche` fossero tutti ciechi).

Attraverso quell'osservazione

poterono soddisfare la propria mente.


Il Primo avvicino` l'Elefante

e capitandogli di cadere

sul suo fianco robusto e ampio,

subito comincio` a urlare,

"Dio mi benedica! L'Elefante

e` proprio come un muro!"


Il Secondo, toccando le zanne,

grido`, "Oh! Che cosa abbiamo qui

cosi` rotondo, morbido e affilato?

Per me e` tutto chiaro,

questa meraviglia di Elefante

e` proprio come una lancia!"


Il Terzo avvicino` l'animale,

e capitandogli di afferrare

con le sue mani la proboscide contorta,

con audacia disse,

"Vedo, l'Elefante

e` proprio come un serpente!"


Il Quarto con le sue mani ansiose

tocco` le ginocchia della bestia,

"Questo meraviglioso Elefante,

io so cos'e`,

e` sufficientemente chiaro,

e` proprio come un albero!"


Al Quinto capito` di toccare un orecchio,

cosi` disse, "Persino l'uomo piu` cieco

potrebbe dire a cosa rassomiglia di piu`:

chi puo` negare il fatto che

questa meraviglia di Elefante

e` proprio come un ventaglio!"


Il Sesto aveva iniziato

andando a tentoni sulla bestia

e poi afferrandone la coda

nel suo movimento ritmico

"Vedo," disse, "l'Elefante

e` proprio come una fune!"


E cosi` questi sei indiani

discussero ad alta voce e a lungo,

ognuno mantenendo rigidamente

la propria opinione

benche` ognuno avesse parzialmente ragione

e tutti fossero in errore!


Cosi`, spesso nelle guerre di teologia,

i contendenti viaggiano

sulle rotaie della piu` estrema ignoranza

di cio` che gli altri intendono dire

e parlano di un Elefante

che nessuno di loro ha visto mai.