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Le Dieci Offese
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dal Japa Reform Notebook di S.S. Satsvarupa das Goswami Tradotto da Madhu Nitai Dasa Ci sono dieci offese nel cantare Hare Krishna. Riguardano non soltanto il tempo quando ci sediamo e cantiamo il japa, ma la nostra intera vita devozionale. Queste offese - disobbedire agli ordini del maestro spirituale, commettere peccati confidando nel potere del canto, offendere i devoti - hanno a che fare con più della corretta pronuncia dei nomi di Dio. Così la nostra prova è riuscire a realizzare gli ordini del maestro spirituale. Nel momento in cui vi sedete per cantare, secondo la vostra attitudine nel servizio, è già determinato se avete giù commesso offese o no. Sia il canto senza offese che tutto il resto sono interdipendenti. Cantando con attenzione otterrete la forza per seguire gli ordini del vostro maestro spirituale, poiché vi associate con il nome di Krishna. Ma sappiamo che associandosi senza offesa, è molto più efficace. Seguendo le quattro regole e vivendo nel servizio devozionale vi assicura di evitare le dieci offese. Cantare Hare Krishna ha il potere di sradicare tutti i peccati, ma se diventate un offensore dei santi nomi del signore, allora non avrete la possibilità di liberarvi. La PRIMA OFFESA è offendere quelle persone che realmente hanno dedicato le loro vite a diffondere le glorie del Signore, la suprema personalità di Dio. Questo si chiama vaisnava-aparadha. Solitamente pensiamo in primo luogo al guru, aparadha del guru, ma quest'offesa si riferisce a tutti i devoti, persino i cosiddetti piccoli devoti con i quali stiamo vivendo. Devoto significa chiunque che si sia realmente arreso agli insegnamenti di Dio. Non ci si può dedicare a cercare i difetti o la critica di una tale persona. Uno che ha dedicato la sua vita al servizio Dio non deve essere considerato una persona ordinaria. Non soltanto dovreste astenervi dal fare offese, ma dovreste anche frequentarlo. Nell'accennare quelle cose favorevoli per il servizio devozionale, Rupa Gosvami dice: sangatyagat sato vrtteh sadbhir bhaktih prasidhyati: si dovrebbe evitare la compagnia dei non devoti e mantenere la compagnia con il devoto e stimare la sua associazione. Stiamo parlando della Comunità dei devoti. Così io sono un devoto; ciascuno di noi è un individuo. Dobbiamo onorare tutti i devoti. Chiunque canti Hare Krishna deve essere mentalmente onorato. Dovete offrire gli omaggi a chiunque è iniziato e sta seguendo regole e principi. A chiunque è veramente un devoto avanzato, voi gli offrite servizio. Se uno è egli stesso devoto - iniziato, che canta l'harinama - che deve pensare a sé stesso come servo dei devoti e avere un riverente rispetto per i devoti. Non potete cantare il santo nome e continuare a parlare in maniera offensiva, agire in maniera offensiva, pensare in maniera offensiva di coloro che cantano le glorie del santo nome. I rapporti possono essere differenti, ma in nessun caso si possono trascurare i devoti e se lo farete vi troverete in difficoltà, non potrete cantare con puro effetto. Non potete cantare sui vostri japa ed allo stesso tempo essere offensivi o negligenti nei confronti dei devoti del Signore. Sarebbe come provare ad accendere un fuoco mentre sopra gli si getta acqua. La potenza del mantra Hare Krishna è sempre assoluta. Se allo stesso tempo commettete una così grand'offesa, sarà come gettare acqua sul fuoco. Distruggerete la vostra vita devozionale. Dappertutto i devoti di Dio stanno lavorando, in differenti religioni, come seguaci di Maometto o di Gesù ed i devoti coscienti di Krishna non dovrebbero offendere queste persone. Chiunque sia realmente un devoto del dio è caro Dio. Non dovrebbero essere offesi. È inoltre un'offesa al santo nome quando ci sono critiche fra discepoli di differenti guru (sia discepoli di Prabhupada verso gli altri discepoli o verso gli altri guru), o fra i guru o fra i discepoli dello stesso guru. Stanno tutti predicando, hanno tutti ricevuto un'iniziazione autentica. Così per me, dovrei esclusivamente adorare il mio guru, ma rispetto umilmente tutti gli altri devoti autentici e i maestri spirituali e provo a migliorare la mia coscienza di Krishna nei confronti del mio maestro spirituale. Tutti dovrebbero sostenere i principi dell'iniziazione, adorando il loro maestro spirituale con la giusta comprensione ed il giusto siddhanta e non il offendere affatto devoti del signore. Se cantiamo Hare Krishna ma non evitiamo quest'offesa e le altre offese, allora per noi non c'è speranza. Il canto è così purificante che tutte le altre discrepanze ed offese saranno lavate via. Ma se nel canto siete pieni d'offese, allora cosa potrà salvarvi? |