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Gaura!
Gaura! Non Rupie! Rupie!
Una volta alcune persone che si erano recate da Srila Gaura Kishora Dasa
Babaji Maharaja iniziarono a lodare il figlio di un Gosvami di casta per
la sua capacità di spiegare lo Srimad-Bhagavatam. Il ragazzo cantava
sempre "Gaura! Gaura!" e contemporaneamente esibiva una varietà
di sentimenti emotivi. Comportandosi in questo modo, aveva raccolto intorno
a sé molti discepoli. In risposta alle lodi di quelle persone,
Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja così replicò: "Questo
cosiddetto Gosvami non ha la capacità di spiegare la letteratura
dei Gosvami. Lui spiega solo gli sastra della gratificazione dei sensi.
Lui non canta 'Gaura! Gaura!' Lui grida 'Rupie! Rupie! Le mie rupie!'
Finché manterrà questo tipo di mentalità, non si
può affatto dire che si stia impegnando in hari-bhajana. La reazione
di questa attività materiale tiene nascosto il dharma Vaisnava.
Ciò non produce nessun tipo di beneficio per il mondo, anzi è
solo causa di disturbo."
La sofferenza come conseguenza delle nostre azioni
Una volta un giovane si recò da Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja e gli manifestò
il desiderio di voler imparare ad adorare il Signore.
"Se sei capace di mettere da parte l'associazione degli pseudo Vaisnava
e degli avaisnava e rimani sempre in nostra compagnia," disse Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja, "allora sarai in grado di capire come si canta correttamente
il Nome del Signore Hari. Noi ci manteniamo con resti del cibo che è
stato scartato dagli abitanti del Dhama, e come pentole usiamo quelle
che sono state abbandonate dagli stessi. Per quanto riguarda il vestiario,
raccogliamo ed indossiamo i tessuti abbandonati che sono stati precedentemente
usati per coprire i cadaveri. Se ti assocerai a noi, i cosiddetti Vaisnava
o coloro che sono impegnati in un tipo di religiosità mondana,
ti considereranno un'intoccabile e ti respingeranno; considerando un'offesa
il solo fatto che tu li possa toccare." Dopo aver ascoltato le parole
del sadhu, il giovane disse: "Si, osserverò tutto ciò
che hai appena detto." Dopo qualche tempo, però, affascinato
dalla melodiosa voce di un esecutore di bhajana chiamato Rama dasa che
viveva nei paraggi, il giovane, all'insaputa di Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja, si unì
a lui per un kirtana. Inoltre, il giovane mangiò del cosiddetto
prasada in compagnia di Rama dasa ed accettò in dono un paio di
karatala. In una delle sere dopo il suo ultimo incontro con quel cantore,
il giovane iniziò a cantare e a suonare i suoi karatala (cembali),
ed immediatamente quel suono accompagnato dal canto catturò l'attenzione
di Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja. Alcuni giorni dopo, terminate le sue abluzioni mattutine
nel fiume Gange, il giovane iniziò a recitare ad alta voce Vaisnava-vandana.
Anche in questa in quest'occasione il suo salmodiare attirò l'attenzione
del sadhu. Quando quella mattina il ragazzo uscì per la questua,
Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja chiamò un suo assistente e gli disse: "Quel
ragazzo, in gran segreto, si sta recando a casa di Rama dasa, e qualsiasi
tipo di 'devozione' raccatta in quel posto lo porta qui e cerca di diffonderlo.
Quindi, invece della devozione al Signore Hari, sta solo accumulando reazioni
peccaminose." Dopo queste parole, qualcuno rivolgendosi al sadhu
gli disse: "Chi ti ha informato di tutte queste cose?" "L'ho
capito dal modo in cui cantava i Santi Nomi ed anche di come leggeva il
Vaisnava-vandana,"disse Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja. "Non gli si può
permettere di rimanere ancora qui. Chi anche per una sola volta accetta
la cattiva associazione dei falsi Vaisnava o dei non devoti, non sarà
mai in grado di seguire nessun tipo di insegnamento vantaggioso. Lui vorrà
solo ricevere istruzioni basate sull'ipocrisia."
Dopo quest'incidente e senza informare Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja, il giovane partì
improvvisamente per Puri. Dopo quest'ultima notizia, Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja afflitto
commentò: "Quel ragazzo è stato fuorviato, tentato
con del cibo non santificato e con molte altre cose. Io non sono stato
in grado di proteggerlo. La jiva (l'anima individuale) è indipendente
e raccoglie i risultati delle sue azioni. Con l'ispirazione concessagli
da Krsna, lui si è recato da me, ma poi si è associato con
altre persone che si sono rivelate un grande danno per il suo cammino
spirituale. Ora sicuramente si vestirà come un Vaisnava dedito
all'ascetismo. Questo è il modo con cui i male intenzionati di
questo mondo spingono gli uomini comuni ad accettare il vestito dei devoti,
trasformandoli in dei veri e propri pazzi. Gli ipocriti che ricevono omaggi
dagli altri e sono ingordi nei confronti del buon cibo, si appropriano
dell'aspetto esteriore del Vaisnava: il loro canto pretenzioso del Santo
Nome del Signore non è niente altro che un gracchiare di rane.
La maggior parte di queste persone non fa altro che gracchiare, ed entro
breve tempo sarà inghiottita dal serpente del godimento materiale."
Ad un mese dall'accaduto, il giovane tornò a Navadvipa e come Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja aveva previsto indossava l'abito del monaco mendicante. In compagnia
del Mahanta (il capo sacerdote) di un asrama delle vicinanze, si recò
in visita da Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja. Dopo aver offerto gli omaggi al sadhu, il
Mahanta disse: "Il tuo discepolo è tornato da Puri. Lui è
diventato un Vaisnava avanzato e si sente fortunato. A Puri si è
impegnato nel servizio ad Haridasa Thakura ed ora sta svolgendo bhajana
ad un livello di devozione spontanea." Sentendo ciò, Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja disse: "Io non posso stabilire esattamente che tipo di discepolo
è. In questo mondo io non considero nessuno come mio discepolo.
Io non sono stato in grado di diventare un discepolo; quindi, come posso
aspettarmi di essere considerato un maestro spirituale. Se qualcuno indossa
artificialmente le vesti di un Vaisnava, che tipo di Vaisnava è?
Il rumoroso gracchiare di questi ipocriti non è né Harinama
né hari-bhajana. L'esibizione della devozione spontanea mostrata
da queste rane serve solo ad ottenere il godimento nella gratificazione
dei sensi, un godimento temporaneo. Il nero serpente del piacere materiale
li inghiottirà. Non è così facile servire Haridasa
Thakura. Perché vestendoti da Mahanta stai sciupando la tua vita?
Perché non lasci tutte queste cose da parte e non canti con purezza
il Santo Nome?"
A questa severa domanda, il Mahanta replicò: "Nessun motivo
materiale mi ha spinto a prendere questa posizione. Ciò è
avvenuto solo per il benessere del bhajana-asrama e per servire i Vaisnava.
Quest'area era completamente coperta da un groviglio di vegetazione che
io stesso ho disboscato e riordinato." Dopo aver ascoltato quelle
parole, Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja si sentì estremamente mortificato e rifiutò
di rivolgersi ancora al Mahanta. Quando il Mahanta lasciò il luogo
dell'incontro, Srila Gaura Kishora Dasa Babaji Maharaja disse a coloro che gli erano più
vicini: "Quest'ateo mi ha riferito di aver tagliato gli alberi dei
desideri e le piante rampicanti di Navadvipa. Ahimè! Ahimè!
Avete sentito! Avete sentito! Dovremmo sentirci afflitti anche se fosse
stato tagliato uno solo degli alberi, e per di più secco, dalla
terra di Navadvipa. Queste piante ed alberi sono i nostri eterni amici:
loro assistono il Signore Gaura nei Suoi eterni divertimenti. Queste persone
crudeli non otterranno mai la qualifica per potersi impegnare nel servizio
devozionale al Signore Hari. Costoro atteggiandosi a Vaisnava, diverranno
la fonte delle proprie e delle altrui disgrazie.
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