Il sapore dell'amore naturale

 


Tratto dal libro "Endless Love" (Amore Infinito)
Ravindra Svarupa Das

Tradotto da bhakta Sergio

L'essenza del progetto di far tornare il sè al suo stato naturale consiste nel riportare il sè a diretto contatto con Krishna. Il metodo più facile e più efficace è di farlo attraverso il suono. Il suono del nome o delle descrizioni di Krishna sono di una natura completamente diversa dal suono delle parole che descrivono oggetti materiali. Il motivo di questo è che Krishna è assoluto, o non influenzato dalla dualità. La dualità del mondo materiale comporta che un oggetto e il suo nome non abbiano niente in comune. Se, per esempio, dico "acqua, acqua, acqua", non posso placare la mia sete. Invece, se dico "Krishna, Krishna, Krishna", o qualsiasi altro nome del Supremo, sono messo direttamente in contatto con Lui. Quindi, usando la nostra lingua per pronunciare i Suoi santi nomi e le orecchie per ascoltare i Suoi santi nomi e le Sue glorie, ci uniamo a Lui. Questo contatto è potente. Krishna è la Persona Suprema e la Sua compagnia è purificante. Noi siamo qualitativamente una cosa sola con Krishna e la Sua compagnia risveglia questo carattere originario, risveglia la nostra vera coscienza. Poi, velocemente, iniziamo a gustare la nostra natura eterna e l'eccezionale sapore del nostro amore naturale, e mentre facciamo tutto questo i surrogati materiali iniziano a perdere quel sapore che fino a quel momento ci attraeva. La nostra lussuria inizia nuovamente a ritrasformarsi in vero amore. Quindi, la rinascita della pura coscienza non si basa sulla repressione o soppressione dei desideri, ma sulla ri-spiritualizzazione degli stessi.

E' un processo diverso dalla sublimazione. Nella sublimazione si cambia artificiosamente un bisogno fisico grossolano con un sostituto più raffinato, ma la soddisfazione che se ne trae non è mai intensa come la soddisfazione del bisogno originario. Diversamente, quando invece ricambiamo il nostro amore verso Krishna, la soddisfazione aumenta infinitamente in intensità e potenza, perchè abbiamo trovato il beneficiario appropriato, ed siamo finalmente liberi dalla paura del cambiamento e della morte che impedisce che il nostro amore venga impegnato nelle cose materiali. Il nostro amore per Krishna incomincia a fluire senza sforzo, senza freni nè impedimenti. Si espande senza limiti. Dato che Krishna include tutte le altre creature, il nostro amore si espande anche verso di loro. Nel momento in cui una persona inizia a vivere e respirare l'atmosfera di amore incondizionato e ininterrotto per Krishna, questa persona vede tutto il mondo sotto una luce nuova e i suoi precendenti tentativi di sfruttare la natura materiale per il proprio piacere gli appaiono perversi.

Dai primi momenti in coscienza di Krishna una persona sviluppa un gusto positivo verso l'esistenza spirituale, e in questo modo le schiavitù dei sensi diventano relativamente facili da abbandonare. I quattro grandi impedimenti verso la vita spirituale - il sesso illecito, gli intossicanti, il consumo di carne e il gioco d'azzardo - possono venire abbandonati con una facilità sorprendente. Quando una persona ottiene la vera soddisfazione, una vita reale piena, di infinita estasi e conoscenza, non c'è difficoltà ad allontanare le scadenti imitazioni di quella soddisfazione.

L'amore incondizionato a Krishna si manifesta con l'impegno incondizionato nel servizio devozionale, un servizio che non ha nessun desiderio di ricompensa e nessuna interruzione. Questa è la caratteristica che differenzia l'amore dalla sua perversa trasformazione materiale, la lussuria, nella quale il fine ultimo è sempre la gratificazione personale. Anche l'unione sessuale tra l'uomo e la donna puo' venire usata in servizio a Krishna. Per un bambino è estremamente auspicioso nascere da genitori impegnati nella realizzazione spirituale, dato che fin dai primi momenti egli vive in un'atmosfera non contaminata dalla lussuria e dall'avarizia e si nutre dei principi della vita spirituale attraverso il latte materno. Dei bambini così possono venir concepiti soltanto quando i genitori si uniscono specificatamente per questo scopo e assicurano le buone qualità della loro prole attraverso la purificazione della propria coscienza. Il primo dovere dei genitori è di liberare i propri figli dal ciclo di nascite e morti, e la vita famigliare dedicata a quello scopo conduce alla realizzazione spirituale e pertanto non vi si deve rinunciare artificialmente.

Ma fare sesso per ogni altro scopo - fare sesso sfruttando il corpo per il godimento dei sensi, per nutrire le illusione del falso ego - è causa di morte. Il sesso più di ogni altra cosa ci fa identificare falsamente con il nostro corpo, ci concentra sulla carne e ci rende schiavi delle ambizioni materiali. Il desiderio sessuale non può mai venire soddisfatto, perchè cresce man mano che viene nutrito. Questo desiderio perennemente frustrato provoca una rabbia profonda, che siamo obbligati a sopportare, che rende la nostra illusione ancora più profonda.
La doppia illusione di desiderio e rabbia ci trascina verso interminabili prigionie all'interno di corpi materiali, che ci proiettano continuamente da un corpo all'altro, ci riempono di paure, ci fanno soffrire per gli incessanti attacchi di incidenti e malattie, si disintegrano mentre li stiamo ancora occupando e sono infine distrutti. In realtà, a noi non capita niente di tutto ciò, ma ci siamo erroneamente identificati con il corpo e di conseguenza abbiamo dovuto soffrire di questi tormenti. La morte è un illusione che ci siamo imposti nel momento in cui abbiamo desiderato godere di questo mondo materiale. Il sesso è l'essenza di quel desiderio. Il sesso, quindi, equivale alla morte.

E' normale cercare di combattere contro la nostra sentenza di morte. E' corretto cercare una vita di piacere infinito e ininterrotto, libero dalla paura e dal senso di colpevolezza. E' naturale voler essere integri e unitari con noi stessi, senza essere corrotti dalla dualità. L'illusione più mortale è pensare che il sesso sia un metodo per arrivare a questi obbiettivi, mentre in realtà è l'impedimento maggiore. E' la causa del nostro male ma noi la consideriamo la cura.

In origine, le restrizioni riguardanti l'attività sessuale adottate dalle varie religioni erano concepite per assistere i fedeli nel superamento di questo grande ostacolo alla felicità del genere umano. Sfortunatamente, al giorno d'oggi rimangono solo le restrizioni e i divieti, mentre il vero motivo per cui sono state creati è stato dimenticato.

Ma l'attuabile percorso che porta alla realizzazione spirituale è nuovamente accessibile. Potrebbe sembrarci che, nonostante tutte le buone intenzioni, il desiderio sessuale sia troppo forte per essere superato. Sicuramente è troppo forte per essere soppresso artificiosamente. Ma so, per esperienza personale che, se iniziamo a praticare positivamente il bhakti-yoga, specialmente se iniziamo a cantare i Santi Nomi di Krishna nella forma del Maha Mantra Hare Krishna, troveremo che questo ostacolo insormontabile diventerà facile da superare e che la nostra vera vita, oltre il mondo di nascite e morti, è finalmente a portata di mano.