Harinama a Venezia

IL grande avvenimento del Harinama a Venezia di Agosto ha visto partecipare 300 devoti di tutt'il mondo. La novità è stata l'affitto di un grande battello tutto a disposizione dei devoti. La vista di questo battello, carico di bandiere e tuonante per il suono del maha mantra, era strepitoso. L'harinama è stato condotto inizialmente da Sacinandana Swami, che ha dato subito istruzioni estetiche sulla disposizione da tenere. In effetti, la vista dei devoti che avanzavano con suono roboante per le strade e i ponti di Venezia era spettacolare, e l'allineamento dei devoti e delle graziose devote davanti al corteo, davano un senso di energia prorompente. Come non essere attrati da tale vista?
Dopo varie fermate alle Zattere e all'Accademia, l'harinama è arrivato fino in piazza San Marco, dove si è fermato per lungo tempo. L'impianto di amplificazione era ottimo, e copriva tutta la piazza, e l'istrumenti tradizionali, uniti a djembe, tamburi e fisarmonica, creavano un atmosfera trascendentale.
Il microphono è passato poi a Radhanath Swami, che con la sua voce dolce ha intonato degli altri canti, per finire poi a Matsyavatara Prabhu, che ha spiegato il significato della manifestazioni a tutti i presenti.
Per chiudere in bellezza, alcune bravissime devote hanno offerto degli spettacoli di danza, eseguiti con grande sensibilità e ottima preparazione. Il pubblico sembrava gradire.
Dopo ore e ore di canto e ballo, tutti i devoti sono ritornati sul battello, che gli ha portati al Lido di Venezia. L'idea era di fare un bell bagno rinfrescante dopo l'arsura e la fatica del pomeriggio, e in effetti la sabbia era morbida ed invitante, e una bellissima luna piena e luminosa spargeva i suoi raggi argentati sull'acqua. Tuutavia, una volta entrati in acqua, anziche essere rinfrescati, sono stati tutti bruciacchiati da un numero sconsiderato di meduse che questo periodo sono proliferate a causa del caldo eccessivo. Radhanath Swami, il giorno dopo, ha commentato che quello scenario rispecchiava in pieno l'attività di maya, che ci attira con proposte allettanti, per poi mostrarci la cruda realtà di sofferenza di questo mondo materiale. Dopo questa avventura, i devoti si sono rinfrancati prendendo prasadam sulla spiaggia, prima di tornare sull battello. Ancora una volta sul battello, hanno cantato animosamente il mantra Hare Krishna in tutte le melodie possibili, allietati dalla fisarmonica di Nimai Pandit Prabhu, e dai movimenti di danza di alcune devote. Il rientro di devoti a Prabhupadadesh sull'autobus, è stato tranquillo e sonnacchioso...