Come si deve cantare il Maha Mantra Hare Krishna?

 


Le qualifiche e i processi per l’esecuzione del nama-kirtana sono elencate nei Siksastaka:

trnad api sunicena
taror iva sahisnuna
amanina manadena
kirtaniyah sada harih

I santi nomi del Signore si devono cantare in un stato di mente umile, considerandoci inferiori a un filo di erba nella strada, diventando più tolleranti di un albero, privi di ogni senso di falso prestigio e sempre pronti a offrire i nostri rispetti agli altri. In questo stato di mente si possono cantare i santi nomi del Signore costantemente.

Oh Svarupa Damodara e Ramananda Raya, ascoltate da Me i sintomi di come si dovrebbe cantare il maha-mantra Hare Krsna per risvegliare in modo facile in tutti l’amore dormiente per Krsna. Nonostante si possa essere molto elevati, ci si deve sentire inferiori all’erba per terra e, come un albero, si deve tollerare tutto in due modi: quando un albero è tagliato, non protesta e perfino quando si essicca non chiede a nessuno dell’acqua. Inoltre l’albero mette i propri frutti, i fiori e qualsiasi cosa possieda a disposizione di tutti. Tollera il caldo soffocante e la pioggia torrenziale, e da rifugio agli altri. Sebbene il Vaisnava sia la persona più elevata, è privo di orgoglio e porta rispetto a tutti, sapendo che tutti sono il luogo dove riposa Krsna.

I sei sintomi dell’abbandono, secondo il Vaisnava-tantra, sono:

anukulyasya sankalpah
pratikulyasya varjanam
raksisyatiti visvaso
goptrtve varanam tatha
atma-niksepa-karpanye
sad-vidha saranagatih

Le sei divisioni dell’abbandono sono: accettare le cose favorevoli al servizio di devozione, rifiutare ciò che è sfavorevole, essere convinti che Krsna darà la Sua protezione, accettare il Signore come il nostro guardiano o maestro, abbandonarsi totalmente, ed essere umili.

Il Mukunda-mala-stotra dice che si dovrebbe rinunciare all’identificazione con il corpo materiale:

idam sariram sata-sandhi-jarjaram
pataty avasyam parinam-apesalam
kim ausadham prcchasi mudha durmate
niramayam krsna-rasayanam piba

Una persona dovrebbe liberarsi dalla falsa identificazione con il corpo materiale, che è composto da cinque elementi materiali e da centinaia di giunture che si logoreranno. Un giorno questo corpo cadrà esanime e il risultato sarà che si trasformerà in cenere o in escremento di insetto. A quel punto tutti penseranno che quel corpo è spregevole, e che quindi è sciocco esserne attaccati. O mente, ascolta le mie parole veritiere! La potente medicina per curare questa malattia materiale è bere continuamente il nettare del nome di Krsna.

Si deve diventare tolleranti come un albero e compassionevoli verso tutte le entità viventi. Così è stabilito dal Signore Brahma nello Srimad-Bhagavatam (3.9.12):

natiprasidati tathopacitopacarair
aradhitah sura-ganair hrdi baddha-kamaih
yat sarva-bhuta-dayayasad-alabhyayaiko
nana-janesv avahitah suhrd antar-atma

Mio Signore, l’adorazione che Ti offrono gli esseri celesti non ti soddisfa molto. Essi si sforzano di renderti un culto fastoso con numerosi oggetti, pur nutrendo molti desideri materiali. Tu sei presente nel cuore di ogni essere come Anima Suprema al solo fine di diffondere su tutti la Tua misericordia incondizionata. Tu sei l’eterno benefattore, ma rimani inaccessibile al non devoto.