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Sri Chaitanya
Mahaprabhu ha un'altissima stima per i sentimenti d'amore che provano
le giovani ragazze di Vrajabhumi (Vrndavana) verso Krishna, e per rispetto
al loro puro servizio di devozione al Signore, un giorno Si mette a cantare
i santi nomi delle pastorelle invece che i nomi di Krishna.
Alcuni Suoi discepoli, che studiano sotto la Sua tutela, Gli si avvicinano
e udendoLo rimangono attoniti. Scioccamente, senza riflettere, consigliano
al Signore di cantare piuttosto i nomi di Krishna.
Sri Chaitanya Mahaprabhu, disturbato nella Sua estasi da questi insensati,
li punisce e li manda via. Questi discepoli erano quasi coetanei di Sri
Chaitanya Mahaprabhu e credevano a torto che Egli fosse al loro stesso
livello. Si riunirono e decisero di comune accordo di ribellarsi se Egli
avesse osato ancora punirli in quel modo. L'incidente diede alla gente
l'occasione per certi discorsi maliziosi sul Signore.
Informato di questo, Sri Chaitanya Mahaprabhu cominciò a riflettere
sui vari tipi di uomini che popolano la società. Egli notò
in particolare che gli studenti, i professori, gli yogi, i non-devoti
e differenti tipi di atei e di materialisti si oppongono alla pratica
del servizio di devozione al Signore.
Egli pensò allora: "La Mia missione è di liberare tutti
gli esseri caduti di questa era. Ma se commettono offese verso di Me considerandoMi
un uomo comune, non riceveranno il beneficio della Mia presenza. Per iniziare
la vita spirituale devono, in un modo o nell'altro, renderMi omaggio."
Il Signore decise allora di accettare il sannyasa, l'ordine di rinuncia,
perché generalmente gli uomini hanno tendenza a offrire il loro
rispetto a un sannyasi.
Cinquecento anni fa, in India come altrove, la società non era
così degradata come oggi. La gente mostrava rispetto ai sannyasi
che, da parte loro, osservavano rigidamente le regole della vita di rinuncia.
Sri Chaitanya Mahaprabhu non era molto favorevole all'accettazione del
sannyasa nell'era di Kali, ma questo solo perché sono rare le persone
capaci di osservare le regole della vita di rinuncia. Egli decise tuttavia
di abbracciare quest'ordine e diventare un perfetto sannyasi affinché
le masse Gli portassero rispetto. Infatti è dovere di tutti offrire
rispetto a un sannyasi, che è considerato il maestro spirituale
di tutti i varna e gli asrama.
Nei giorni in cui Sri Chaitanya Mahaprabhu pensa di prendere il sannyasa,
Kesava Bharati un sannyasi della scuola mayavada che risiede nella località
di Katwa, in Bengala, si trova in visita a Navadvipa. II Signore lo invita
a pranzare con Lui e, approfittando dell'occasione, gli chiede di darGli
il sannyasa. Da un punto di vista formale soltanto, poiché l'ordine
di sannyasa deve essere ricevuto da un sannyasi. Cosi, sebbene indipendente
sotto ogni aspetto, il Signore, per conformarSi alle norme stabilite negli
sastra, accetta il sannyasa da Kesava Bharati, anche se quest'ultimo non
appartiene alla sampradaya (successione spirituale) vaisnava.
Dopo il Suo incontro con Kesava Bharati, Sri Chaitanya Mahaprabhu lascia
Navadvipa per andare a Katwa, dove accetterà il sannyasa per pura
formalità. Srila Nityananda Prabhu, Candrasekhara e Mukunda Datta
Lo accompagnano durante il viaggio e Lo assisteranno nei particolari della
cerimonia. Questo episodio è descritto dettagliatamente nel Sri
Chaitanya Mahaprabhu-bhagavata di Srila Vrndavana Dasa Thakura.
Alla fine del suo ventiquattresimo anno, nel mese di Magha (gennaio-febbraio),
Sri Chaitanya Mahaprabhu diventa sannyasi. Il resto della Sua vita sarà
dedicato pienamente alla diffusione del bhagavata-dharma. Quest'attività
Lo assorbiva già completamente quando era ancora grhastha, ma non
appena incontrò i primi ostacoli sulla Sua via sacrificò
anche le comodità della Sua casa per salvare le anime cadute. Prima
i Suoi assistenti erano Srila Advaita Prabhu e Srila Srivasa Thakura,
ma dopo aver preso il sannyasa, il loro ruolo passò a Srila Nityananda
Prabhu, che fu mandato in Bengala per predicare, e ai sei Gosvami (Rupa
Gosvami, Sanatana Gosvami, Jiva Gosvami, Gopala Bhatta Gosvami, Ragunatha
Dasa Gosvami e Raghunatha Bhatta Gosvami), che sotto la guida di Srila
Rupa e Sanatana furono mandati a Vrndavana per scoprire i luoghi santi
che conosciamo oggi. In questo modo, Sri Chaitanya Mahaprabhu rivelò
l'area dell'attuale Vrndavana e mostrò l'importanza di Vrajabhumi.
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