Campakalata mataji

 

a cura di Bh.n Linda

 

Quando hai conosciuto i devoti?

Nel 1980. Mio figlio ha conosciuto gli Hare Krishna, ha lasciato il lavoro e si è fatto devoto. È andato a Firenze con i devoti e se ne è andato di casa e io, non sapendo, gli dissi "Sei un figlio snaturato, perché te ne vai e mi lasci sola!". Lui mi disse: "Ma mamma , ma tu non sei mai sola. Vedrai, ti telefono e ti dirò cosa faccio." E mi ha lasciato un BTG, "leggi questo, qui c'è scritto tutto quello che facciamo noi." Va bene, se n'era andato! Però io ero rimasta sola a casa e mi sentivo un po' triste. Passeggiavo per il corridoio, guardavo la sua cameretta e vedevo il suo letto vuoto! Mi si stringeva il cuore, e dicevo: "Chissà mio figlio che starà facendo

Quanti anni aveva?

Venticinque

Ah, era giovane!

Sì, Sì! Allora un giorno viene uno dei miei figli e mi dice "Mamma, ma Leo, dov'è che non si vede più". Gli ho detto " ma guarda che lui se n'è andato a Firenze e mi ha lasciato questo BTG con scritto quello che loro fanno!" Io l'avevo letto ed era una bella cosa. C'era un amico con mia figlia "Ah, gli Hare Krishna! Ma allora suo figlio non lo vede più!", "Perché?"dissi io, "Uh, sapesse quello che gli fanno! Gli danno da mangiare pane e erba e lo fanno lavorare dalla mattina alla sera". Ero più che mai giù! Pregavo sempre Papa Giovanni e dicevo " Papa Giovanni, tu che hai fatto anche altri miracoli, proteggi mio figlio o fammelo tornare a casa." Allora, dopo una quindicina di giorni, suona il campanello e dico: "chi è?", " Sono io mamma, apri." Ho aperto la porta, sono andata subito davanti a Papa Giovanni "Grazie Papa Giovanni, hai fatto ritornare mio figlio!". È venuto su, e me lo vedo con i capelli tagliati, sembrava gli avessero messo una scodella in testa! Lui aveva i capelli lunghi e guai a chi glieli toccava! Però aveva un bel viso! Un viso bello colorito con gli occhi belli splendenti e mi sono rincuorata quando l'ho visto così. Mi sono detta "mio figlio sta bene! Non è come quello che mi diceva quello!". Gli ho detto: "Beh, figlio mio, sei ritornato, stai sempre qui adesso con me!". "No mamma, sono venuto per un paio di giorni perché mi ci vogliono i documenti. Devo andare in Francia perché ci sono delle iniziazioni e devo prendere l'iniziazione! Se vuoi puoi venire pure tu." È rimasto quel paio di giorni a casa e se n'è andato. Però mi ero rincuorata perché l'ho visto che stava bene. Mi ha telefonato di andare al tempio perché la domenica ci facevano una bella festa, tutte le domeniche e di portare anche mia figlia con i bambini. Infatti siamo andati. Quando sono entrata nel tempio mi è venuto un tuffo al cuore, sembrava che ero entrata in un posto che ero già stata! E non c'erano neanche le Divinità, c'erano i quadri solo! Poi vedendo i devoti vestiti di arancione mi sembrava di vedere delle persone venute dall'aldilà. Li vedevo come angeli, li sentivo proprio che fossero devozionali, capito? E via, allora tutte le domeniche si andava a questo tempio qua dove era mio figlio.

Tu abitavi a Roma?

Quindi tutte le domeniche ti facevi da Roma a Firenze?

No, no. A lui l'hanno mandato da Firenze a Roma per restaurare il tempio. Allora tutte le domeniche con mia figlia andavamo al tempio. Poi frequentando il tempio io mi ci sono affezionata e tutte le sere mi sognavo cercando ai devoti dappertutto. L'ho raccontato a mia figlia e agli altri figli che dicevano "Adesso se ne va pure lei e va dietro a suo figlio!" Infatti, quando l'hanno rimandato a Firenze, ogni quindici o venti giorni venivo a Firenze e ci stavo un mesetto, venti giorni, e poi ritornavo a casa, e così via. Fino a quando poi mi sono fermata. Ho detto "guarda, se non mi fermo adesso non mi fermo più! È che son vecchia e il tempo passa!" Allora c'era Gurudeva e doveva venire pure lui.

Chi era Gurudeva?

- Il maestro spirituale che c'era allora.

Ah, Bhagavan?

-Bhagavan, sì! - Eh così mi sono fermata e sono ancora qui! Sono finiti ventitré anni che sono qui!

Secondo te, qual è l'ostacolo più grande nella vita spirituale?

Ma io guarda, son stata sempre come dire "a vita spirituale". Perché ancora da piccola i miei genitori erano molto religiosi. Andavano ogni giorno a messa. Si alzavano alle quattro la mattina per andare alla prima messa. Anch'io crescendo, sono stata sempre in chiesa, pulivo, mettevo i fiori freschi tutti i giorni sull'altare.

Come fare il pujari!

Sì, quando non c'erano i fiori, andavo nelle case di chi c'aveva il giardino e mi facevo dare i fiori e chi non aveva giardino mi facevo dare soldi per comprare i fiori! Andavo, prendevo il pullman e andavo a comprare i fiori. E tutti i giorni c'erano i fiori freschi sull'altare, tutti i santissimi giorni! E poi, siccome i miei figli più grandi stavano in seminario, due, tutti gli anni li mandavano in vacanza a casa. Allora, loro avevano già quindici e diciassette anni. Vedevano che io andavo a lavorare e dicevano "ma mamma, tu stai lavorando per mantenere a noi in seminario"- "sì perché? Non c'è niente di male. Voi volete studiare, volete farvi parroci e io devo aiutarvi!"- "Non ci so' più tornati in seminario! Son rimasti a casa, si sono cercati un lavoro e si son messi a lavorare anche loro!" "Tu mamma, per noi non devi lavorare!". Però son stati sempre in chiesa.

Qual è la storia del Libro di Krishna che racconti ai tuoi nipotini prima di andare a letto? La tua storia preferita?

Il libro di Krishna ai miei nipotini l'ho sempre raccontato. L'ho letto e lo so quasi tutto a memoria. La storia di Kaliya e anche quello di Damodara.

Dove vorresti andare in vacanza?

In India!

In qualche posto particolare?

A Mayapur che c'è il mio Guru Maharaja, e anche a Vrindavana.

Ci potresti confidare il tuo desiderio spirituale più grande?

Prego sempre Krishna che mi aiuti e mi illumini nella mente per poterLi servire meglio fino al mio ultimo respiro!

Grazie mille, sono sicura che hai ancora tante storie da raccontare, magari un'altra volta! HareKrishna!

Va bene. Hare Krishna!