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| Gli esseri viventi, in qualsiasi corpo materiale si trovino, sono tutti
di origine spirituale. Cadono in questo mondo fenomenico a causa dei loro
desideri perversi e, secondo la natura di questi desideri, assumono diversi
tipi di corpi. I Veda dicono che ci sono 8.400.000 diverse classificazioni
di "involucri" materiali, creati appositamente per soddisfare
tutti i desideri materiali immaginabili. I corpi animali sono tra questi.
All'interno c'è una scintilla di energia personale spirituale, che
è l'individuo eterno. Dopo aver trascorso un certo periodo di tempo
in quel corpo, quando questo per l'azione del Tempo (kala) diventa inutilizzabile,
l'anima lo abbandona e ne assume un altro. Infatti l'anima spirituale è
eterna, e la morte è un fenomeno che non lo riguarda. La morte è
il momento in cui l'anima lascia un corpo per assumerne un altro.
Il "pensiero cosciente di Krishna" sostiene l'esistenza dell'anima. Dunque gli animali hanno pari dignità rispetto alla vita di qualsiasi altra forma vivente. Gli animali sono sempre stati rispettati da tutte le scuole spiritualistiche indiane. L'uccisione di animali e il consumo di carne è una barbarie, inutile e anzi dannosa. Uccidere un uomo o uccidere un animale è lo stesso. Sempre di violenza inutile si tratta. Gli animali sono esseri che hanno vita, che deve sempre essere rispettata. Questa è la visione filosofica delle scuole indiane al riguardo dell'argomento da te proposto. |