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Allepoca di Sri Krishna 5000 anni fa...
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Il principe Dhrtarastra, figlio maggiore del re Vicitravirya:doveva ereditare il trono, ma a causa della sua cecità nativa, il potere passa al secondo fratello il principe Pandu. Dhrtarastra per nulla contento, alleva i suoi cento figli, animato dalla determinazione che un giorno essi avrebbero regnato sul mondo e non i figli di Pandu. Pandu muore : i suoi cinque figli vengono affidati allo zio Dhrtarastra , che attenta più e più volte alla vita loro e della madre Kunti. Con abusi ed inganni Duryodhana figlio maggiore di Dhrtarastra costringe i cinque fratelli i Pandava ad un esilio di dodici anni. Trascorso il periodo i Pandava tornano a corte, chiedono un pezzo di terra su cui regnare, poichè secondo il codice dei pricipi guerrieri ( Ksatriya ), un guerriero poteva svolgere solo la funzione di proteggere o di governare. Duryodhana sprezzante non gli accorda nulla. Non rimane che ricorrere alle armi. Tutti i grandi guerrieri della terra riuniti in due eserciti. Sri Krishna tenta di intervenire in favore di una soluzione pacifica, ma trova Duryodhana deciso a governare la terra e a distruggere i Pandava, la cui esistenza minaccia il suo diritto al trono. Sri Krishna su richiesta degli antagonisti, partecipa alla battaglia, ma non combatterà di persona si offre come cosigliere, e chiede alle due parti di scegliere tra Lui e il suo potentissimo esercito. I Pandava scelgono di avere Sri Krishna con se, Duryodhana invece lesercito del Signore che va ad ingigantire il suo. La battaglia durera 18 giorni in una zona lontana da centri urbani e da civili, ma portera comunque 640 milioni di morti, tali cifre fanno comprendere il livello raggiunto dalla civilizzazione vedica in materia di difesa, armi potentissime e sofisticate tra cui le armi nucleari ( Il brahmastra). Gli eserciti sono schierati pronti alla battaglia, Krishna diventa il conduttore del carro del suo carissimo amico e devoto Arjuna. In questo punto si inserisce la Bhagavad-gita che incomincia con domande rivolte dal re Dhrtarastra al saggio e veggente Sanjaya. Sanjaya discepolo di Vyasa, possiede, per la grazia del suo maestro il privilegio di vedere ciò che accade sul campo di battaglia, senza spostarsi dal palazzo del re Dhrtarastra, padre di Duryodhana. Sanjaya incomincia a descrivere i due eserciti e come ad un certo punto Arjuna chiede al Signore di farsi portare in un punto dal quale possa vedere i due eserciti e lì egli si lascia prendere dallo sconforto perchè in ambo gli eserciti egli scorge parenti, amici, insegnanti, tutte le sue persone più care che dovrà uccidere, non gli sembra giusto e desidera diventare un asceta rinuciare al potere e agli onori pur di non spargere tale sangue. Quì è dunque il nocciolo della Bhagavad-gita in questo scenario favoloso di cui si parlerà nella storia a venire Sri Krishna incomincia a parlare ad Arjuna e ad istruirlo ristabilendo la ( parampara ). Dopo le parole del Signore Arjuna è pronto a combattere e la vittoria con il Signore Krishna al fianco è assicurata. |